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4 Marzo 2026
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Comunali a San Calogero, l’imprenditore Michele Maccarone: “Mi  candido a sindaco per amore della mia citta”

Guiderà la lista "Amministrare insieme San Calogero Calimera". Il suo impegno; "Voglio una comunità più viva e solidale, guidata a competenze e partecipazione". Critiche all'amministrazione Maruca: "Ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza"

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A San Calogero, in vista delle elezioni comunali, si apre ufficialmente la corsa alla poltrona di sindaco. A rompere  gli  indugi e’ Michele Maccarone imprenditore molto  conosciuto nel  Vibonese, che con un messaggio chiaro e diretto annuncia  la propria candidatura alla guida del Comune.

L’impegno in prima persona

“Mi candido  perché amo  San Calogero e la voglio vedere piu’ bella e accogliente, piu’ viva  e solidale, dichiara. Parole che delineano fin dal  subito la cifra  del suo impegno : un progetto fondato su partecipazione civica, concretezza e rinnovamento. La decisione di impegnarsi in prima persona. La scelta di scendere in campo arriva – spiega  Maccarone – dopo una lunga  riflessione personale. Questo e’ il momento in cui la  societa’ civile deve impegnarsi in prima  persona, afferma, evidenziando l’urgenza di un nuovo protagonismo dei cittadini nella vita pubblica. Il candidato parla con toni di responsabilita’ e  passione civica: Credo nel  lavoro di  squadra, nell’assunzione di responsabilita’ e nella valorizzazione delle  energie delle idee innovative. Ci metto la faccia, la mia storia, le mie  competenze  d’imprenditore. La capacita’ di ascolto, di armonizzare i contrasti e di unire. Un approccio, quello di Maccarone,  che  coniuga pragmatismo e ideale, esperienza gestionale e visione sociale. La sua  candidatura si colloca cosi’ nel solco di una politica civica, lontana dai vecchi schemi partitici e aperta a chi intende contribuire al cambiamento della citta’.

Un progetto di  comunità : “Una  San Calogero piu’ viva e solidale”

L’imprenditore sottolinea i cardini del suo programma: “Migliorare la qualita’ della vita, rendere piu’ efficiente l’amministrazione e stimolare  la partecipazione attiva dei cittadini. Mi  impegno  a rendere l’amministrazione comunale piu’ accessibile e responsabile nei confronti  dei cittadini. Incoraggero’ la  condivisione di idee  e il  coinvolgimento della  popolazione nelle  scelte strategiche per il  futuro di San Calogero e Calimera.  Tra le priorita’ indicate  da Maccarone figurano   la  frana e la riapertura del vecchio tracciato  il rilancio delle attivita’ economiche locali, il decoro  urbano, la trasparenza amministrativa e la valorizzazione delle risorse umane e culturali del territorio. L’obbiettivo – dice – e’ riaccendere  l’entusiasmo  e la fiducia, costruendo  una citta’ che torni a credere in se stessa e nei giovani”.

Critiche alla Giunta uscente: “Cinque  anni  di inadeguatezza”

Nel suo messaggio, Maccarone non risparmia  una dura  critica all’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Maruca, accusata di non aver saputo cogliere le opportunita’ di crescita del territorio. Ritengo che il tempo di quasi 6 anni trascorso sia piu’ che sufficiente per  dimostrare  cio’ che un’amministrazione’ capace di fare, dichiara. E’ la giunta Maruca, fino ad oggi , ha dimostrato una sola cosa: di essere completamente incapace e inadeguata. La  mia squadra e composta da volti nuovi  che possano entusiasmare. L’imprenditore punta su una squadra giovane  e competente, rappresentativa  delle diverse anime del territorio. Ogni nuova sfida  porta con se’  delle incertezze, ammette, ma sono pronto ad affrontarle con impegno e dedizione.

Un messaggio di fiducia e partecipazione

La  candidatura di Michele Maccarone  segna dunque l’avvio di una campagna elettorale  che si preannuncia  centrata  sul rapporto diretto con i cittadini, sulla partecipazione civica e sul rinnovamento della politica locale: “La mia proposta mira a restituire centralita’ al dialogo e alla  collaborazione, con un ‘idea di amministrazione intesa come servizio al bene comune. In tempi in cui la politica locale  spesso  fatica a coinvolgere la comunita’, la  scelta di metterci la faccia puo’ rappresentare un segnale di risveglio civile,  un invito a tornare a credere nella possibilita’ di cambiare le cose partendo dal proprio territorio”.

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