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7 Marzo 2026
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Calabria
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Vibo Marina vibra con l’Orchestra di Fiati del “Torrefranca”: un concerto tra grandi classici e energia contemporanea

Ferruccio Messinese guida i giovani talenti del Conservatorio in un percorso musicale unico: sinfonismo, teatro e ritmi travolgenti per una serata da non perdere

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Sarà un viaggio attraverso epoche, stili e suggestioni sonore quello proposto questa sera, sabato 7 marzo alle ore 19, all’Auditorium della Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei di Vibo Marina, dove protagonista sarà l’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, diretta dal maestro Ferruccio Messinese.

Il concerto rientra nella Stagione Musicale 2026 organizzata da AMA Calabria in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”, un cartellone che nel corso dell’anno porta sul territorio vibonese appuntamenti di particolare rilievo artistico, tra musica classica, contaminazioni contemporanee e valorizzazione dei giovani interpreti.

Protagonista della serata sarà un ensemble composto da circa quaranta giovani musicisti, tutti allievi dell’istituzione vibonese, impegnati in un programma costruito come un itinerario musicale capace di far dialogare tradizione bandistica, teatro musicale e melodie del Novecento.

Dal Risorgimento a Holst: i capolavori per banda

Ad aprire il concerto sarà Il Canto degli Italiani di Michele Novaro, proposto nell’edizione critica e trascrizione di Davide Pedrazzini, una pagina simbolo della storia italiana che introduce il pubblico in una dimensione solenne e celebrativa.

Seguirà la Sinfonia per banda op. 153 in Si bemolle minore di Amilcare Ponchielli, composizione che rappresenta una delle espressioni più significative del repertorio bandistico ottocentesco.

Il programma proseguirà con la celebre Marcia funebre per una marionetta di Charles François Gounod, brano dal carattere ironico e teatrale, e con la First Suite for Military Band op. 28 n. 1 di Gustav Holst, considerata uno dei capolavori assoluti della letteratura per banda del Novecento, articolata nei movimenti Ciaccona, Intermezzo e March.

Contemporaneo e ritmo: da Carnevali a Santana

La seconda parte della serata sarà dedicata a linguaggi più vicini alla contemporaneità. In programma la Systematic Suite di Daniele Carnevali, composizione che esplora nuove possibilità timbriche e strutturali per orchestra di fiati.

Il concerto proseguirà con Rugantino di Armando Trovajoli, omaggio al celebre musical italiano, prima di chiudersi con Santana Portrait, brillante arrangiamento che raccoglie alcune delle melodie più celebri di Carlos Santana.

Un finale carico di energia che intreccia pagine iconiche come Flor d’Luna, Oye como va, Europa e Smooth, trasformando la sala in uno spazio sonoro vibrante e coinvolgente.

I giovani musicisti del “Torrefranca”

L’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Fausto Torrefranca” rappresenta una delle realtà più dinamiche dell’istituzione calabrese. Nel corso degli anni l’ensemble ha partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali, tra cui la stagione dei “Concerti del Venerdì sera” dei Musei Vaticani, il Festival Internazionale “I Fiati” di Novara e diversi appuntamenti concertistici in Calabria e in altre regioni italiane.

Una formazione che unisce didattica, ricerca musicale e attività concertistica, offrendo ai giovani strumentisti un’esperienza artistica concreta e di alto livello.

Ferruccio Messinese: “Valorizzare i giovani attraverso il grande repertorio”

Alla guida dell’orchestra il maestro Ferruccio Messinese, docente del Conservatorio vibonese, musicista dalla formazione ampia che spazia dal pianoforte alla composizione, dalla strumentazione per banda al jazz e alla musica elettronica.

Il repertorio per orchestra di fiati è straordinariamente ricco e permette di attraversare epoche e linguaggi diversi – sottolinea Messinese – . Il nostro obiettivo è offrire ai giovani musicisti occasioni concrete di crescita artistica, portando al pubblico programmi che uniscano tradizione e contemporaneità“.

E aggiunge: “Ogni concerto è anche un momento di formazione e condivisione: la musica diventa esperienza collettiva, capace di coinvolgere interpreti e ascoltatori“.

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