La coalizione di centrosinistra rompe gli indugi e ufficializza la propria proposta per il rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro. Presso la segreteria dell’ente è stata formalmente depositata la lista “Progressisti”, un cartello elettorale che rappresenta la sintesi politica di un fronte ampio e variegato. L’accordo, siglato dopo un intenso lavoro di mediazione, vede convergere sotto un unico simbolo il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), PSI, Casa Riformista, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e il movimento civico Cambiavento.
Un laboratorio di unità in continuità con il passato
Il deposito della lista non è solo un atto burocratico, ma il segnale di una ritrovata compattezza tattica. A farsi portavoce dell’intera coalizione è Gregorio Gallello, segretario provinciale del PD e consigliere uscente, che ha sottolineato la natura strategica dell’operazione.
“Abbiamo costruito una lista unitaria – ha dichiarato Gallello – per lanciare un messaggio di unità, in continuità con il percorso avviato già dalle scorse elezioni regionali. L’obiettivo è rafforzare una proposta credibile e autorevole di centrosinistra, alternativa al centrodestra e capace di governare. Il centrosinistra ha spesso dimostrato una cultura di governo e vogliamo contribuire a consolidarla con questo percorso condiviso”.
I profili: radicamento territoriale e parità di genere
La composizione della lista riflette la volontà di coprire l’intero perimetro geografico della provincia, cercando un equilibrio tra rappresentanza istituzionale e istanze locali. Il segretario dem ha evidenziato come la selezione sia stata frutto di un metodo partecipativo: “Alla costruzione della lista hanno partecipato tutte le forze del centrosinistra, con il coinvolgimento dei segretari e delle segretarie provinciali dei partiti. Si tratta di una lista radicata nei territori, con rappresentanze da tutta la provincia, composta da sette candidati: quattro uomini e tre donne”.
Le sfide: bilancio e rilancio dell’ente
L’attenzione dei “Progressisti” è già rivolta ai dossier più caldi che attendono il prossimo Consiglio, con una critica esplicita alla gestione amministrativa degli ultimi anni. Il nodo centrale resta la tenuta finanziaria di Palazzo di Vetro, condizionata da una fragilità strutturale che limita la capacità d’azione dell’ente.
“Puntiamo a ottenere un buon risultato, consapevoli delle difficoltà che la Provincia affronta, soprattutto sul piano del bilancio, segnato da anni da un piano di riequilibrio. Su questi temi – ha incalzato Gallello – vogliamo vigilare e incalzare il centrodestra, che governa la Provincia da tempo, affinché ci sia un cambio di passo”.
Secondo la visione della coalizione, la Provincia deve smettere di essere un ente di secondo piano per tornare a svolgere il suo ruolo naturale di raccordo con le amministrazioni locali. “Un ente fondamentale come la Provincia, il più vicino ai Comuni, deve tornare a dare risposte concrete e adeguate ai territori”, ha concluso il segretario.








