× Sponsor
13 Marzo 2026
11.9 C
Calabria
spot_img

Il tentativo di rinascita della Foce del Mesima: da fiume inquinato a riserva naturale regionale (VIDEO)

Istituita nel 2022 tra Nicotera, San Ferdinando e Rosarno, l’area protetta punta a difendere la biodiversità e trasformare un territorio segnato dall’inquinamento in una risorsa ambientale e turistica

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

La Riserva Naturale Regionale della Foce del Mesima, istituita a dicembre 2022 tra Nicotera, San Ferdinando e Rosarno, tutela un’area di straordinaria biodiversità. Nata da un progetto promosso dal WWF e sostenuto da figure ambientaliste locali, mira a bonificare e valorizzare il fiume Mesima, spesso causa di inquinamento marino, trasformandolo in una risorsa naturale e turistica.

La nascita della Riserva del Mesima

La Riserva del Mesima rappresenta oggi una delle più recenti aree naturali protette regionali, istituita ufficialmente nel dicembre 2022. L’area si sviluppa nella foce del fiume Mesima, nel tratto di costa che collega i territori dei comuni di Nicotera (Vibo Valentia), San Ferdinando e Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro.

Gli obiettivi ambientali e turistici

L’istituzione della riserva nasce con obiettivi chiari: la protezione dell’ecosistema, la bonifica ambientale, la valorizzazione della biodiversità e la promozione del turismo naturalistico. Un progetto che punta a trasformare un’area per anni segnata da criticità ambientali in uno spazio di tutela della natura e di sviluppo sostenibile.

Le battaglie del WWF contro l’inquinamento

L’area è stata oggetto di lunghe battaglie ambientaliste portate avanti dal WWF, impegnato da anni nel contrasto all’inquinamento marino provocato dal fiume Mesima. Proprio queste attività di monitoraggio e denuncia hanno portato alla scoperta del notevole valore ecologico della zona, spingendo verso la creazione della riserva naturale regionale.

Il lavoro di Jasmine De Marco

Abbiamo sentito la responsabile del progetto Jasmine De Marco, un’ambientalista che in pochi anni ha trasformato un’area aggredita dal fiume Mesima, spesso descritto come una cloaca a cielo aperto, in un territorio che oggi punta alla rinascita ambientale e alla tutela della natura.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE