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20 Marzo 2026
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Schlein inciampa sul referendum e la gaffe diventa virale: “Vi chiedo di sostenere il Sì” (ma il Pd è per il No)

La leader del Pd inciampa in un lapsus durante un comizio a Padova sul referendum sulla giustizia, ma il video fa il giro dei social e accende la polemica

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Doveva essere una tappa ordinaria della campagna referendaria sulla giustizia, ma si è trasformata in un piccolo caso politico nazionale. Durante l’appuntamento dell’8 febbraio a Padova, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è incappata in una gaffe che non è passata inosservata. Nel corso del suo intervento a sostegno del “No” al referendum, la leader dem ha infatti concluso il discorso con una frase che ha lasciato il pubblico spiazzato: “Vi chiedo di appoggiare tutti i comitati civici per il Sì”. Un evidente lapsus, subito percepito come tale, ma destinato a diventare qualcosa di più.

Il video diventa virale

A trasformare lo scivolone in un caso mediatico è stata la rapida diffusione del video del comizio, rilanciato sui social e diventato in poche ore virale. Le immagini, ancora disponibili online, hanno alimentato commenti, ironie e polemiche. In politica, si sa, anche una parola fuori posto può pesare. E in questo caso il contrasto tra la linea ufficiale del partito e la frase pronunciata ha offerto terreno fertile agli avversari.

La Lega ironizza: “Grazie mille Elly”

Tra i più veloci a cavalcare l’episodio c’è stata la Lega, che ha colto l’occasione per attaccare con sarcasmo. Il messaggio, diffuso pubblicamente, non ha lasciato spazio a interpretazioni: “Grazie mille Elly! Anche noi sosteniamo il SÌ in ogni territorio”. Un’ironia politica che punta a evidenziare una presunta confusione nella comunicazione del Pd, trasformando un errore in un assist mediatico.

Valditara: “Segno delle divisioni nel Pd”

La vicenda ha rapidamente assunto una dimensione più ampia, arrivando fino ai vertici del governo. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha infatti interpretato il lapsus come qualcosa di più di un semplice errore. Secondo il ministro, la frase sarebbe il riflesso di tensioni interne: “Ha riconosciuto che all’interno del Pd ci sono componenti favorevoli al Sì”.

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