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23 Marzo 2026
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Crisi Reggina, la società non si nasconde: “Sogno promozione compromesso ma restiamo uniti”

Dopo il ko interno con l'Acireale, il club si assume la responsabilità del fallimento sportivo ma blinda il tecnico fino a maggio. Ballarino e Minniti: "Verifiche e decisioni drastiche solo a fine stagione".

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Un messaggio di trasparenza rivolto ai tifosi e all’intera città di Reggio Calabria. All’indomani della pesante e contestata sconfitta casalinga maturata al Granillo contro l’Acireale, i vertici della Reggina rompono il silenzio e ammettono il fallimento tecnico della stagione sportiva in corso.

“Siamo consapevoli – si legge nella nota ufficiale diramata dal club dello Stretto – che il risultato maturato sul campo ha ridotto le possibilità di raggiungere l’obiettivo della vittoria del campionato. È una realtà che non intendiamo nascondere e di cui il patron Antonino Ballarino e il presidente Virgilio Minniti si sono assunti la piena responsabilità sin dai minuti immediatamente successivi al fischio finale”. Una presa d’atto necessaria per provare a ricucire lo strappo con una piazza storicamente esigente e oggi comprensibilmente delusa dall’andamento del torneo.

Vertice di crisi nel weekend: nessun ribaltone immediato

Tra sabato e domenica la sede del club è stata teatro di un confronto interno tesissimo e senza sconti. Al tavolo si sono seduti la proprietà, la dirigenza e lo staff tecnico guidato dall’allenatore. Un momento di analisi duro e necessario, durante il quale sul tavolo della governance sono state vagliate tutte le opzioni possibili, comprese quelle più drastiche legate a esoneri o rivoluzioni nell’organico.

Alla fine, la linea emersa dal summit poggia sulla stabilità emotiva e tecnica del gruppo fino al termine della stagione regolare. Società e squadra hanno scelto di compattarsi per salvare il salvabile: l’obiettivo dichiarato è ora quello di difendere l’onore della maglia amaranto, della città e dei sacrifici economici profusi dalla proprietà. Da oggi l’imperativo categorico per lo spogliatoio sarà quello di scendere in campo per raccogliere il massimo dei punti disponibili in ogni singola partita, facendo leva sull’orgoglio e sul carattere.

Giudizi e processi rinviati alla fine del campionato

Nessun processo sommario a caldo, dunque. La dirigenza della Reggina 1914 ha scelto di congelare ogni tipo di provvedimento disciplinare o sportivo rimandando i bilanci definitivi alla chiusura delle ostilità sul campo. Solo allora verranno tirate le somme del progetto tecnico con la massima lucidità e fermezza.

“Solo al termine dell’annata sportiva verranno fatte tutte le valutazioni del caso, con la massima lucidità e fermezza, nell’interesse esclusivo della Reggina 1914 – conclude la nota stampa del club – Adesso è il momento di restare uniti. Chiediamo a tutto l’ambiente di stringersi attorno alla squadra, chiamata ora più che mai a dimostrare con i fatti il proprio valore”.

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