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19 Maggio 2026
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Nucleare, il Governo accelera l’iter. La legge delega punta ad ottenere il via libera definitivo entro l’estate

Il provvedimento per il ritorno all’energia atomica in Italia è pronto al primo snodo parlamentare alla Camera. L'esecutivo traccia la tabella di marcia: decreti attuativi entro la fine dell'anno e l'obiettivo strategico di riaccendere i reattori prima della conclusione del decennio.

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Il piano per il ritorno dell’Italia all’energia nucleare entra in una fase decisiva lungo l’asse parlamentare. Il provvedimento che contiene la legge delega potrebbe incassare già nelle prossime ore il via libera congiunto da parte delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati. Si tratta di uno snodo politico e tecnico fondamentale, propedeutico all’approdo del testo nell’Aula di Montecitorio, previsto per la prossima settimana. Una volta superato il primo voto assembleare, la riforma passerà all’esame del Senato per la prosecuzione del proprio iter, con l’obiettivo dichiarato di blindare l’approvazione definitiva prima della pausa estiva.

La strategia del ministero e i decreti attuativi

A delineare i contorni della strategia governativa e la rigida tempistica istituzionale è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi alla presenza del deputato e candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro. Il cronoprogramma fissato dal dicastero punta a sfruttare la seconda metà dell’anno per la stesura e la successiva definizione dei decreti attuativi, i quali dovranno essere strutturati entro la fine dell’anno in corso. Questo passaggio normativo secondario risulterà decisivo per dare concretezza e applicabilità ai principi generali contenuti nella legge delega.

Un quadro normativo stabile per la sfida del decennio

L’orizzonte industriale e geopolitico delineato dall’esecutivo guarda direttamente ai prossimi anni, con la necessità di colmare il divario energetico e diversificare le fonti di approvvigionamento nazionali. Il ministro Pichetto Fratin ha ribadito che l’azione del governo mira prioritariamente a edificare un quadro normativo solido e stabile nel tempo. Una cornice legislativa certa rappresenta infatti il presupposto indispensabile per attrarre investimenti e consentire all’Italia di tornare a produrre energia nucleare in modo strutturato entro la conclusione del decennio, riposizionando il Paese nel panorama energetico continentale.

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