È una mobilitazione che non ha precedenti quella registrata nella Casa circondariale di Paola, dove oltre il 90% del personale di Polizia Penitenziaria ha aderito all’astensione dalla mensa di servizio. Un dato clamoroso che, secondo il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), rappresenta una delle più alte percentuali mai registrate a livello nazionale.
Non solo agenti: coinvolto tutto l’istituto
A rendere ancora più significativo il segnale è il fatto che alla protesta abbiano aderito anche altre categorie di personale, determinando – secondo fonti sindacali – una astensione totale. “Non si tratta più di una protesta di categoria, ma dell’intero istituto”, sottolineano il segretario regionale del SAPPE Francesco Ciccone e il segretario locale Gerardo Coscarella.
“Sfiducia totale nella direzione”
Nel mirino dei sindacati finisce la direzione dell’istituto, guidata da Emilia Boccagna. Secondo il SAPPE, la partecipazione massiccia rappresenta un segnale inequivocabile: “Quando oltre il 90% del personale si astiene e il dissenso diventa generalizzato, non siamo più davanti a una semplice protesta ma a una presa di posizione netta”.
I numeri della protesta e il peso dei sindacati
Il SAPPE rivendica numeri solidi anche sul piano della rappresentanza: nel carcere di Paola il sindacato conta oltre il 75% degli iscritti e, con il sostegno della CISL, la partecipazione complessiva alla mobilitazione supera il 90%. “Numeri che smentiscono qualsiasi ricostruzione che parli di minoranze”, ribadiscono Ciccone e Coscarella, invitando a “prendere atto della realtà ed evitare narrazioni distorte”.
Verso l’assemblea del 31 marzo
La protesta non si ferma. Nell’ambito della mobilitazione è stata infatti convocata per il 31 marzo un’assemblea del SAPPE all’interno della Casa circondariale di Paola, alla presenza dello stesso segretario regionale Ciccone. Un passaggio che potrebbe rappresentare un ulteriore momento di pressione sulla direzione e aprire nuovi scenari in una vertenza che, ormai, ha assunto i contorni di un vero e proprio caso regionale.









