La gestione della Catanzaro Servizi torna prepotentemente al centro del dibattito politico nel capoluogo calabrese. Il consigliere comunale Sergio Costanzo ha diffuso una nota durissima nei confronti del sindaco Nicola Fiorita, accusando l’amministrazione di aver fallito nell’obiettivo primario di tutela dei lavoratori. Secondo l’esponente dell’opposizione, la situazione attuale rappresenta la replica di quanto già accaduto durante le scorse festività natalizie, lasciando oggi decine di famiglie senza il supporto economico necessario per affrontare la Pasqua.
Il nodo tecnico: fondi disponibili ma bloccati
Secondo la ricostruzione di Costanzo, l’impasse non sarebbe dovuta a una mancanza di liquidità, bensì a una serie di gravi leggerezze burocratiche. Il consigliere evidenzia come dal 18 marzo 2026 le somme fossero già svincolate a seguito della cessazione di un pignoramento, ma il Comune non avrebbe potuto procedere al trasferimento a causa della scadenza della regolarità contributiva (DURC). Tale irregolarità sarebbe derivata dall’omesso pagamento dei modelli F24 durante i precedenti interventi sostitutivi operati dall’Ente.
La dichiarazione di Sergio Costanzo
Di seguito, riportiamo integralmente le parole del consigliere Sergio Costanzo in merito alla vicenda: “Fiorita nei “Pensieri della domenica” si ricorderà dei lavoratori della Catanzaro Servizi? Ancora una volta, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Fiorita dimostra tutta la propria inadeguatezza nella gestione di una vicenda che riguarda diritti fondamentali: quelli dei lavoratori della Catanzaro Servizi. Dopo aver già penalizzato i dipendenti durante il periodo natalizio, con il vergognoso rinvio di parte delle retribuzioni, oggi si replica con un copione ancora più grave: lavoratori costretti ad affrontare la Pasqua senza stipendio. Altro che attenzione al sociale. Altro che tutela dei lavoratori. Qui siamo di fronte all’ennesimo fallimento amministrativo. Dal 18 marzo 2026 erano disponibili le somme necessarie per pagare gli stipendi, a seguito della cessazione del pignoramento relativo ad Aurora Srl. E allora la domanda è semplice e inevitabile: perché i lavoratori non sono stati pagati? La risposta è altrettanto chiara quanto grave: per incapacità amministrativa. Il Comune, infatti, non ha adempiuto correttamente agli obblighi contributivi nei precedenti interventi sostitutivi, omettendo il pagamento degli F24. Questo ha determinato la scadenza del DURC e, di conseguenza, l’impossibilità di trasferire le somme necessarie alla società per il pagamento degli stipendi. Un errore grossolano. Una leggerezza imperdonabile. Una responsabilità politica evidente. E mentre tutto questo accadeva, l’Amministrazione è rimasta immobile, lasciando trascorrere giorni decisivi senza intervenire per sanare la situazione. Il risultato? Lavoratori senza stipendio e famiglie in difficoltà. Ma ciò che è ancora più grave è il tentativo, ormai abituale, di mistificare la realtà: raccontare di interventi “a favore” dei lavoratori, quando invece sono proprio le scelte e le omissioni dell’Amministrazione ad aver prodotto questo danno. Siamo di fronte a una gestione superficiale, approssimativa e profondamente distante dai bisogni reali delle persone. E mentre i lavoratori attendono ancora quanto spetta loro, il Sindaco continua con la sua narrazione autocelebrativa, fatta di annunci, giustificazioni e scaricabarile. La verità è una sola: i soldi c’erano, ma non sono stati pagati per responsabilità diretta di chi oggi amministra. E questo, al di là di ogni propaganda, è un fatto politico gravissimo”.
Analisi politica e richieste di intervento immediato
L’affondo di Costanzo si conclude con una critica alla comunicazione del primo cittadino, definita “autocelebrativa” e distante dalla realtà vissuta dai dipendenti della partecipata. Per il consigliere, non si tratta solo di un disguido tecnico, ma di una chiara responsabilità politica che richiede un’assunzione di colpa e un intervento risolutivo istantaneo per sanare i versamenti contributivi mancanti e sbloccare così i mandati di pagamento.








