× Sponsor
6 Aprile 2026
16.9 C
Calabria
spot_img

Santonico, il bomber gentiluomo della Reggina rivive online: storia, gol e valori senza tempo

Dal Circolo “L’Agorà” un viaggio esclusivo tra memoria calcistica e identità amaranto

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Il Circolo Culturale L’Agorà rilancia la propria programmazione in remoto con un nuovo appuntamento dedicato a una figura simbolo del calcio di altri tempi: Giuseppe Santonico. L’incontro, dal titolo “Giuseppe Santonico: il bomber gentiluomo”, sarà disponibile sulle principali piattaforme social a partire da lunedì 27 aprile, offrendo uno spaccato autentico di sport, memoria e valori.

Un racconto corale tra campo e vita

L’evento, curato da Domenico Guidace, si distingue per la presenza di numerose testimonianze provenienti dalle diverse realtà calcistiche attraversate da Santonico. Un mosaico di voci — amici, ex compagni, dirigenti, giornalisti e tifosi — che restituisce ricordi, aneddoti e riflessioni su una carriera costruita con passione e coerenza.

Santonico rappresenta un calcio che oggi fatichiamo a ritrovare: autentico, umano, profondamente legato ai colori indossati”, emerge nel corso della presentazione.

Dalla provincia al grande calcio

Attaccante elegante e concreto, Santonico muove i primi passi nel 1962 con l’Isola Liri, per poi approdare alla Lazio nella stagione 1964-65. La sua carriera prosegue con diverse maglie prestigiose: Reggina 1914, Atalanta, Livorno, Taranto, Avellino, Giulianova, Montevarchi e Forlì.

L’epopea amaranto

Particolarmente significativo il triennio alla Reggina (1964-1967), con 77 presenze e 17 reti. Nella stagione 1964-65 arriva uno dei momenti storici per il club: la vittoria del campionato di Serie C girone C e la prima promozione in Serie B.

Quella squadra aveva un’anima, era guidata da uomini prima ancora che da calciatori”, ricordano alcuni degli interventi, evocando figure come Oreste Granillo, Tommaso Maestrelli ed Enzo Dolfin.

Il valore di un calcio diverso

Il ritratto che emerge è quello di un atleta lontano dai riflettori, ma vicino all’essenza più pura del gioco: dedizione, lealtà, spirito di sacrificio. Santonico diventa così simbolo di un’epoca in cui il calcio era soprattutto appartenenza, ben oltre categorie e contratti.

Un evento tra memoria e identità

L’iniziativa del Circolo “L’Agorà” si inserisce in un percorso culturale che unisce sport e territorio, restituendo dignità narrativa a protagonisti spesso dimenticati ma fondamentali per la storia del calcio italiano. “Non celebriamo solo un calciatore, ma un modo di vivere lo sport”, sottolineano gli organizzatori.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE