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12 Aprile 2026
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Allarme phishing a Cassano: il nome del Vescovo Savino usato per una truffa via mail. L’allarme della Diocesi

La Diocesi mette in guardia i fedeli da un messaggio fraudolento che sollecita donazioni in denaro. L'appello della Curia: "Non aprite quella comunicazione, è un tentativo di hackeraggio".

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Una minaccia informatica sta prendendo di mira i cittadini e la comunità religiosa della Diocesi di Cassano all’Jonio. Numerosi utenti hanno segnalato la ricezione di una mail inviata dall’indirizzo fittizio “mons.savino@outlook.it”, in cui il mittente, spacciandosi per il Vescovo Francesco Savino, richiede somme di denaro destinate a presunte comunità religiose. La Curia è intervenuta tempestivamente per smentire categoricamente l’autenticità del messaggio, confermando che si tratta di un tentativo di truffa orchestrato da ignoti per sfruttare l’autorevolezza del Presule e la buona fede dei destinatari.

I rischi per la sicurezza informatica e i dati personali

La Diocesi ha diramato un appello urgente alla massima prudenza, sottolineando che il pericolo non è esclusivamente di natura economica. Oltre al rischio di perdere il denaro richiesto, l’apertura del messaggio o dei suoi allegati potrebbe esporre computer e smartphone ad attacchi hacker, installando virus in grado di sottrarre dati sensibili o compromettere il funzionamento dei dispositivi. La raccomandazione degli esperti diocesani è chiara: la mail non deve essere aperta né letta, ma eliminata istantaneamente dalla propria casella di posta per interrompere il potenziale attacco di phishing.

Come difendersi: le linee guida della Diocesi

Per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso, che utilizza nomi istituzionali per indurre fiducia nelle vittime, la Curia di Cassano ha fornito alcuni consigli pratici per identificare le frodi. È necessario prestare attenzione agli indirizzi mail non ufficiali, diffidare di richieste di denaro improvvise e non verificate, e analizzare con sospetto messaggi dai toni eccessivamente urgenti o anomali. In caso di incertezza, l’invito è quello di contattare direttamente gli uffici diocesani attraverso i canali ufficiali. La condivisione di questo avviso tra amici e parenti è considerata fondamentale per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione da simili raggiri.

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