Il settore del trasporto su strada si avvicina a un punto di rottura che rischia di congelare la movimentazione delle merci su scala nazionale. Secondo quanto comunicato ufficialmente da Unatras, il coordinamento che riunisce le principali sigle dell’autotrasporto, l’intera categoria “è orientata verso il blocco dei servizi di trasporto su strada”. Questa posizione è maturata in seguito a una serie di assemblee e consultazioni territoriali svoltesi durante l’ultimo fine settimana, che hanno evidenziato un clima di esasperazione senza precedenti tra gli operatori del comparto.
Le ragioni del conflitto e il nodo dei costi
La spinta verso l’interruzione delle attività non è circoscritta a una singola frangia, ma attraversa trasversalmente l’intero tessuto imprenditoriale del settore. “La richiesta è univoca: imprese strutturate, di medie e piccole dimensioni chiedono all’unisono la sospensione dei servizi di trasporto” specifica la nota ufficiale diffusa dal coordinamento. Sul banco degli imputati siede innanzitutto una committenza giudicata poco sensibile alle dinamiche di mercato, il cui comportamento causa, di fatto, perdite economiche che arrivano a toccare i 40 centesimi al litro. Le imprese lamentano con forza “l’atteggiamento irresponsabile della committenza, che determina una riduzione fino a 40 centesimi al litro, e la mancanza di attenzione da parte del Governo”.
Il countdown verso il fermo nazionale
L’attenzione è ora rivolta alla giornata di venerdì 17 aprile, data in cui il Comitato esecutivo nazionale di Unatras si riunirà per formalizzare la decisione definitiva. In quella sede i vertici dell’associazione saranno chiamati a deliberare formalmente il fermo dei servizi, avviando contestualmente tutte le procedure legali e amministrative previste per il blocco delle attività. Senza un intervento immediato o un segnale di apertura concreto da parte dell’Esecutivo, la minaccia di uno stop totale delle forniture rischia di trasformarsi in una realtà concreta con pesanti ripercussioni sull’economia nazionale.




