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16 Aprile 2026
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Tridico difende l’Università Magna Græcia e Lucano: “Quando la politica ha paura del sapere attacca le cattedre”

Solidarietà dell'eurodeputato, già candidato alla presidenza della Regione, all’ateneo catanzarese e al sindaco di Riace dopo le polemiche sul seminario. "L’autonomia universitaria va difesa come ogni libertà"

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Catanzaro finisce al centro di uno scontro tra politica e accademia. A prendere posizione è Pasquale Tridico, europarlamentare e capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, che interviene con parole nette a difesa dell’ateneo calabrese e del collega Mimmo Lucano.

“Non è dibattito, è intimidazione”

“Esprimo la mia piena solidarietà all’Università Magna Græcia di Catanzaro e al collega Mimmo Lucano per quanto accaduto nelle ultime ore”, afferma Pasquale Tridico, dopo le polemiche montate da Fratelli d’Italia.
Per l’ex presidente Inps non si tratta di un confronto legittimo: “Quello che si è consumato non è un normale dibattito politico, ma un tentativo, goffo quanto rivelatore, di intimidire un’istituzione accademica affinché rinunci a fare il proprio mestiere“.

“L’università non celebra idee, le esamina”

Il cuore dell’intervento è la difesa del metodo accademico. “L’Università non è un luogo in cui si celebrano idee predeterminate. È esattamente il contrario: è lo spazio in cui le idee vengono portate alla luce per essere esaminate, discusse, eventualmente confutate”.
Il riferimento è al seminario di sociologia pubblica che ha messo al centro l’esperienza di Riace come caso di studio sul rapporto tra accoglienza, spopolamento e sviluppo delle aree interne. “Non è propaganda: è scienza sociale applicata a un territorio che conosce, meglio di qualunque altro in Italia, il peso di questi fenomeni”.

“Chi grida alla deriva ideologica cerca egemonia”

Tridico rovescia l’accusa: “Il tentativo di trasformare un momento di riflessione accademica in un terreno di scontro ideologico dice molto non su chi ha organizzato il seminario, ma su chi lo attacca“.
E aggiunge: “Chi agita lo spauracchio della ‘deriva ideologica’ quando viene invitato a parlare Lucano, ma non lo agita quando parlano altri, dimostra di non avere a cuore né il pluralismo né la neutralità. Ha a cuore, semmai, l’egemonia culturale. E l’egemonia culturale, quando non riesce a conquistarla con gli argomenti, prova a ottenerla con la pressione”.

“Lucano non è un simbolo, è un caso di studio internazionale”

Nessun dubbio, per il già candidato alla presidenza della Regione, sulla legittimità dell’invito. “Mimmo Lucano è un europarlamentare eletto dal popolo italiano, un sindaco che ha trasformato un borgo semiabbandonato della Locride in un laboratorio internazionale riconosciuto da università, istituzioni e organi di ricerca in tutto il mondo“.
La sottolineatura è netta: “Si può discutere del modello di Riace, ma contestare il diritto di un ateneo ad ascoltarlo significa, implicitamente, soffocare il diritto di un’intera comunità a ragionare su sé stessa“.

“A Bruxelles è un principio, in Calabria vogliono uffici stampa”

Da europarlamentare, Pasquale Tridico richiama i trattati europei: “Conosco bene il valore dell’autonomia delle istituzioni di alta formazione. A Bruxelles la difesa dell’autonomia universitaria è un principio fondante dell’ordinamento democratico europeo, non un’opinione“.
Il paragone con la Calabria è amaro: “In Calabria, evidentemente, c’è chi vorrebbe che le università si comportino da uffici stampa del governo anziché da presìdi di pensiero critico“.
Non lo permetteremo. Non lo permetterà chiunque abbia a cuore che questa regione smetta di essere terra di emigrazione anche intellettuale“, avverte.
La chiusura è un appello: “L’autonomia dell’Università Magna Græcia va difesa con la stessa determinazione con cui si difende qualsiasi altra libertà. Perché un ateneo è un luogo di pluralismo“.

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