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19 Aprile 2026
19 Aprile 2026
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Armi clandestine e un chilo di cocaina: arrestato 48enne, scoperto arsenale nascosto in casa nel Cosentino

Blitz dei Carabinieri a Corigliano Rossano: cinque pistole senza matricola e droga pronta al mercato. In manette un incensurato, indagini su possibili collegamenti criminali

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Nel corso della giornata di ieri i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato un 48enne incensurato del posto, gravemente indiziato dei reati di detenzione «di armi clandestine» e «di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente».

I controlli “palmo a palmo”

Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notiziaviene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti dell’indagato- ancora da doversi ritenere soggetto alla presunzione di innocenza, attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile. Nell’ambito di una strategia di contrasto coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno aumentato i controlli dei diversi contesti urbani nel centro cittadino di Corigliano Rossano, con identificazioni, verifiche e –in alcuni casi-minuziose perquisizioni. Nella giornata trascorsa i controlli pianificati sono stati effettuati nei meandri dei vicoli del centro storico di Rossano. Un’operazione ad alta visibilità, finalizzata a contrastare qualsiasi tipo di reato o detenzione illecita, con particolare riferimento a quelle delle armi e della droga. Le operazioni in questione sono state compiute da un numero rilevante di militari dell’Arma che hanno passato al setaccio case disabitate, corti condominiali e altre strutture sospette. Le operazioni hanno poi interessato l’abitazione e le pertinenze del soggetto arrestato e si sono incentrate su di un deposito, dove le ricerche sono state rese particolarmente difficili dal materiale accumulato nel tempo. Una circostanza che non ha scoraggiato i Carabinieri che, invece, hanno optato per scandagliare a fondo la struttura, controllandola «palmo a palmo». La perquisizione, nel volgere di qualche ora, ha permesso agli operatori dell’Arma di individuare un borsone da viaggio, con all’interno un vero e proprio arsenale e un importante quantitativo di sostanza stupefacente.

Un potenziale molto pericoloso

Infatti nella sacca è stata rilevata la presenza di cinque pistole semiautomatiche clandestine, poiché recanti matricole abrase, punzonate o semplicemente senza alcuna corrispondenza con quelle censite nei «cataloghi nazionali delle armi da sparo» e di un panetto da un chilogrammo di «cocaina» pura che se immessa sul mercato, dopo i relativi tagli, avrebbe potuto fruttare ben oltre 150.000 euro. Un arsenale pronto all’uso, tanto che sono stati sequestrati anche un numero considerevole di proiettili. Il potenziale balistico delle armi recuperate è risultato eterogeneo e molto pericoloso. La droga e le armi sequestrate verranno ora sottoposte ai relativi esami tecnici di laboratorio, per appurare il potere drogante dello stupefacente e l’eventuale riconducibilità delle armi ad altre azioni violente.

La custodia perfetta

Quello messo a segno si ritiene possa essere stato un risultato importante, poiché ha permesso di togliere dalla strada tanta droga e soprattutto molte armi, perfettamente efficienti e custodite in maniera scrupolosa, che potevano –potenzialmente -essere utilizzate anche per ulteriori raid criminali, come accaduto proprio nel contesto rossanese nel recente passato.  Il soggetto grevemente indiziato dei delitti, all’esito della valutazione di tutti gli elementi di riscontro raccolti, è stato arrestato e associato presso il carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati della Procura della Repubblica di quello stesso centro. L’attività di contrasto dell’Arma continuerà, invece, a essere perseguita anche nelle aree più recondite del comprensorio. 

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