× Sponsor
19 Aprile 2026
19 Aprile 2026
spot_img

Borghi calabresi, l’arte torna a scuola: al via “Giovani Maestri d’Arte” e Premio Girimonte

Formazione gratuita in mosaico, pittura, scultura e ceramica a Castelsilano, Caccuri e Santa Severina. Un progetto Next Generation EU per trasformare tradizione e talento in lavoro

spot_img

La rinascita passa dalle mani. Parte ufficialmente in Calabria il programma “Giovani Maestri d’Arte” insieme al Premio annuale nazionale Giovanni Girimonte, promosso dai comuni di Castelsilano, Caccuri e Santa Severina.
L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea attraverso il PNRR – Next Generation EU, nell’ambito della linea dedicata alla rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici. Non è un semplice corso: è un tentativo concreto di tenere insieme identità, competenze e occupazione, usando l’arte come infrastruttura leggera per contrastare lo spopolamento.

Tre laboratori, due fasi, un metodo

Il cuore del progetto sono tre laboratori artistici gratuiti, pensati per chi vuole imparare un mestiere o riscoprire una vocazione.
Il laboratorio di mosaico, da 50 ore complessive, alterna lezioni teoriche in e-learning a almeno 20 ore di pratica in bottega. Si lavorerà su taglio, composizione e posa, recuperando tecniche decorative antiche e applicandole a superfici contemporanee.
Il laboratorio di pittura e scultura, da circa 60 ore, parte dal disegno e dalla progettazione per arrivare all’opera finita. Pennello, spatola, creta e strumenti tradizionali saranno affiancati dallo studio della composizione visiva. I partecipanti realizzeranno paesaggi, ritratti e scene di vita quotidiana ispirati alla poetica del Maestro Girimonte, con attenzione a luce, materia e racconto.
Il laboratorio di ceramica d’arte, anch’esso da 60 ore, segue l’intero ciclo dell’argilla: impasto e foggiatura, essiccazione, decorazione a ingobbio e smalto, fino alla cottura in forno. L’obiettivo è produrre pezzi unici – vasi, piatti, piccole sculture, gioielli – con competenze subito spendibili in chiave artigianale e micro-imprenditoriale.

A chi si rivolge e cosa si ottiene

I percorsi sono riservati in via prioritaria ai residenti di Castelsilano, Caccuri e Santa Severina, con una corsia preferenziale per giovani tra i 18 e i 35 anni e per le donne, due categorie chiave per il rilancio demografico ed economico delle aree interne.
Ogni laboratorio accoglierà un massimo di 15 partecipanti, numero studiato per garantire un rapporto diretto con i maestri. In caso di domande elevate, i posti potranno essere ampliati. Al termine, a chi avrà frequentato almeno l’80% delle ore, sarà rilasciato un attestato di partecipazione utile per curriculum, portfolio e future collaborazioni.

Il Premio Girimonte: dalla bottega alla scena nazionale

La formazione non finisce in aula. Il Premio nazionale Giovanni Girimonte è la naturale prosecuzione del percorso e offrirà ai talenti più promettenti visibilità, confronto e promozione delle opere in un contesto più ampio. È il ponte tra apprendimento e mercato, tra esercizio quotidiano e riconoscimento pubblico, pensato per far uscire i lavori dai laboratori e portarli davanti a curatori, galleristi e appassionati.
Il Premio rende omaggio a una figura che ha legato la propria ricerca al territorio, e rilancia oggi quell’idea di maestria come responsabilità: trasmettere, non solo produrre.

Come candidarsi

Le attività pratiche si svolgeranno principalmente nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Castelsilano, con il coordinamento degli altri due comuni partner.
Per partecipare è necessario compilare il modulo disponibile presso il Comune di Santa Severina e inviarlo via PEC a protocollo@pec.comune.santaseverina.kr.it oppure consegnarlo a mano. La scadenza è fissata alle ore 10:00 di lunedì 21 aprile 2026.

Arte come infrastruttura dei borghi

Con “Giovani Maestri d’Arte” i tre centri della Calabria interna si candidano a diventare laboratori permanenti di innovazione culturale. Recuperare il mosaico, la pittura, la scultura e la ceramica significa riattivare filiere corte, creare occasioni di reddito e dare ai più giovani una ragione in più per restare.
In un’area segnata da emigrazione e frammentazione, l’arte torna a essere strumento di coesione: insegna pazienza, precisione e cura, e trasforma la tradizione in competenza contemporanea.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img