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19 Aprile 2026
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Infrastrutture e sviluppo, Sbarra rilancia da Paola: “Così il Sud può diventare modello nazionale”

Al convegno Confapi Calabria il governo punta su alta velocità, porti e rigenerazione urbana per colmare i divari territoriali

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A Paola si è svolto un confronto dedicato alle politiche di sviluppo per il Sud Italia, durante il quale il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Mezzogiorno Luigi Sbarra ha ribadito la centralità delle infrastrutture come leva per la crescita economica e sociale del Paese. L’occasione è stata il convegno promosso da Confapi Calabria, incentrato sulle grandi sfide infrastrutturali del territorio, tra alta velocità ferroviaria, dissesto idrogeologico ed erosione costiera.

Zes Unica e attrazione degli investimenti

Nel corso del suo intervento, Sbarra ha evidenziato il peso della Zes Unica come strumento di politica industriale, capace secondo le stime di attivare investimenti per circa 10 miliardi di euro nel periodo 2024–2028. Il sottosegretario ha inoltre sottolineato l’intenzione del Governo di estendere alcuni meccanismi di semplificazione amministrativa anche ad altre aree del Paese, mantenendo però invariata la struttura degli incentivi destinati al Mezzogiorno.

Le opere strategiche per la Calabria

Ampio spazio è stato dedicato alle infrastrutture considerate decisive per lo sviluppo regionale, con particolare riferimento al completamento della Strada Statale 106 e al potenziamento dell’alta velocità ferroviaria lungo la direttrice Salerno–Reggio Calabria. Nel ragionamento del sottosegretario rientrano anche interventi su portualità e rigenerazione urbana, inseriti in una strategia più ampia di modernizzazione del sistema infrastrutturale del Sud.

“Una priorità nazionale, non solo territoriale”

Sbarra ha richiamato l’attenzione del Governo anche sulla gestione delle recenti emergenze climatiche che hanno colpito il Mezzogiorno, sottolineando il ruolo della collaborazione tra istituzioni e Protezione civile. “Le infrastrutture devono diventare il motore di uno sviluppo duraturo, mettendo in rete territori, imprese e cittadini. Il rilancio del Sud non è una scelta territoriale, ma una priorità nazionale“, ha dichiarato il sottosegretario, chiudendo il suo intervento.

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