Destano forte preoccupazione le notizie che arrivano da Lamezia Terme, dove 95 posti di lavoro sono a rischio presso il Gruppo Distribuzione Italia, azienda attiva nel comparto telecomunicazioni e call center.
La criticità nasce dalla decisione di ConTe.it di interrompere, dopo oltre 13 anni, la collaborazione con l’azienda, motivando la scelta con ragioni legate alla sostenibilità economica.
La mozione in Consiglio regionale
Il consigliere regionale Ernesto Alecci ha annunciato la presentazione di una mozione in Consiglio regionale per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo nazionale. “L’obiettivo è l’istituzione urgente di un tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare e risolvere tutte le problematiche, così come richiesto dai lavoratori e dalle sigle sindacali”, ha spiegato.
Alecci ha inoltre avviato un’interlocuzione con i rappresentanti del Partito Democratico a livello parlamentare.
“Dietro le aziende ci sono le persone”
“Quello che mi ha colpito è stato lo straordinario attaccamento dei lavoratori alla loro attività”, ha dichiarato Alecci dopo un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Lamezia.
“È un fulmine a ciel sereno a cui non è possibile rassegnarsi. Dietro le dinamiche tra aziende bisogna ricordarsi che ci sono sempre le persone, le loro famiglie, la loro dignità. I calcoli economici dovrebbero tener conto di questo”.
Secondo il consigliere, la vicenda rappresenta una questione sociale e occupazionale che richiede risposte immediate da parte delle istituzioni.
Un settore fragile in Calabria
Alecci ha poi allargato il focus alla situazione generale del comparto:
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerose vertenze nel settore delle telecomunicazioni e dei call center. La Calabria è stata spesso terreno di conquista per aziende che, dopo promesse iniziali, hanno abbandonato i lavoratori”.
Il problema riguarda soprattutto lavoratori con esperienza pluriennale che oggi si trovano in una fase della vita in cui è difficile ricollocarsi, anche a causa di un mercato del lavoro regionale poco dinamico.
La richiesta: riforma del comparto
“Occorre una riforma nazionale del settore”, ha aggiunto Alecci. “Serve una riflessione seria sulle prospettive di queste figure professionali, anche alla luce delle trasformazioni tecnologiche e delle possibili contrazioni del mercato”.
“L’obiettivo deve essere quello di garantire stabilità, tutele e futuro a tanti lavoratori calabresi, spesso madri e padri di famiglia”.






