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21 Aprile 2026
21 Aprile 2026
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San Giovanni in Fiore 2026, Rifondazione e Sinistra Italiana puntano su Luigi Candalise

Una coalizione progressista per rilanciare la sanità e i beni comuni nel cuore della Sila contro le vecchie logiche di palazzo

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In vista della tornata elettorale del 24 e 25 maggio 2026, lo scenario politico di San Giovanni in Fiore si delinea con una presa di posizione netta da parte della sinistra radicale ed ecologista.
La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista e quella di Sinistra Italiana (AVS) hanno ufficializzato il loro pieno sostegno alla candidatura a sindaco di Luigi Candalise, individuando in lui la figura capace di rompere con il passato.
Secondo i segretari provinciali Gianmaria Milicchio e Michele Cosentino, è giunto il momento di superare la stagione degli equilibrismi e dei cartelli elettorali trasversali per inaugurare una fase politica basata sulla trasparenza e sul coinvolgimento diretto dei cittadini.

Sanità e territorio al centro del progetto politico

Il pilastro fondamentale di questa alleanza è la difesa della sanità pubblica, un tema diventato critico per l’intera area silana.
La nota politica sottolinea come il progressivo smantellamento dei servizi sanitari abbia creato una ferita profonda nel tessuto sociale, rendendo necessario un ritorno alla concretezza dei servizi invece della solita politica degli annunci.
Oltre all’emergenza salute, la coalizione mette al centro della propria agenda la tutela della Sila e dei beni comuni, rifiutando l’idea che le aree interne debbano rassegnarsi a un declino inevitabile. L’obiettivo è stimolare uno sviluppo che sappia creare lavoro nel pieno rispetto del patrimonio naturale, valorizzando le risorse locali troppo spesso ignorate dalle linee guida governative.

Una nuova partecipazione per ricostruire la comunità

La proposta politica legata a Candalise, per Sinistra Italiana e Rifondazione comunista, non vuole essere una semplice operazione di facciata, ma un percorso di protagonismo sociale e cittadinanza attiva.
Le forze di sinistra intendono allontanarsi da derive leaderistiche per rimettere in moto le energie culturali e le realtà sociali del territorio, ricostruendo quel rapporto di fiducia tra istituzioni e popolazione che si è logorato negli ultimi anni.
Per i promotori, sostenere questa candidatura significa impegnarsi in un lavoro serio e duraturo, capace di tradurre il desiderio di cambiamento in pratiche amministrative quotidiane che mettano al primo posto i bisogni reali degli abitanti di San Giovanni in Fiore.

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