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20 Aprile 2026
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Stagione balneare in bilico, il grido d’allarme del Pd Calabria contro l’immobilismo del Governo

Tra ritardi nei risarcimenti e caos concessioni, le imprese turistiche calabresi affrontano l'incertezza normativa del decreto Niscemi

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Il comparto turistico balneare della Calabria si trova ad affrontare una delle fasi più critiche degli ultimi anni, schiacciato tra i danni provocati dal maltempo e un quadro legislativo che stenta a fornire certezze. Attraverso una nota ufficiale, la segreteria regionale del Partito Democratico, guidata dal senatore Nicola Irto, ha acceso i riflettori su una crisi che rischia di compromettere l’imminente stagione estiva.
Le imprese del settore si trovano in una sorta di limbo operativo, private di quei ristori economici necessari per far fronte alle devastazioni meteorologiche e paralizzate da un’incertezza cronica sulla gestione delle concessioni demaniali, un binomio che blocca ogni possibilità di investimento a lungo termine.

Un settore strategico abbandonato al proprio destino

La denuncia dei dem calabresi punta il dito contro quella che definiscono una cecità istituzionale da parte dell’esecutivo nazionale, accusato di ignorare le istanze concrete che arrivano dal territorio e dalle associazioni di categoria come il Sib.
Il mancato recepimento degli emendamenti al decreto Niscemi rappresenta, secondo l’opposizione, un’occasione persa per mettere in sicurezza un pilastro dell’economia regionale. Tra le proposte rispedite al mittente figuravano non solo l’estensione degli indennizzi per i danni subiti, ma anche misure strutturali come la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e un sostegno mirato agli enti locali per la gestione dei litorali.

Questa distanza tra le scelte romane e le necessità della costa calabra si traduce in un rischio concreto per la tenuta occupazionale e il reddito di migliaia di famiglie. Senza una bussola normativa chiara e senza l’erogazione tempestiva dei fondi per la ricostruzione, molte strutture balneari potrebbero non essere in grado di riaprire i battenti, lasciando sguarnita l’offerta turistica di una regione che vive di mare.
Il Partito Democratico ha ribadito la volontà di continuare la battaglia parlamentare per ottenere garanzie immediate, sottolineando che il tempo della propaganda è scaduto e che serve una risposta immediata per evitare il naufragio economico di un intero comparto produttivo.

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