Si avvicinano le elezioni comunali del 24 e 25 maggio in 13 comuni della provincia di Vibo Valentia, con particolare attenzione da parte della Prefettura di Vibo Valentia guidata dal prefetto Anna Aurora Colosimo. Al centro del monitoraggio ci sono candidature e liste in territori segnati da precedenti scioglimenti per infiltrazioni mafiose.
Sei candidati sindaco con precedenti scioglimenti
Tra i dati più rilevanti emerge la presenza di sei candidati a sindaco le cui amministrazioni sono state sciolte in passato per infiltrazioni mafiose. Una circostanza che ha acceso i riflettori sulle dinamiche elettorali e sulla composizione delle liste.
I casi nei singoli comuni
Nel comune di Tropea si presentano tre candidati, tra cui Giovanni Macrì, il cui scioglimento risale al 2024 e per il quale è stata avanzata richiesta di incandidabilità, e Giuseppe Rodolico, già coinvolto in uno scioglimento nel 2016.
A Briatico figura tra i candidati Costantino Massara, mentre a San Calogero è in corsa Nicola Brosio. A San Gregorio d’Ippona si ricandida il sindaco uscente Pasquale Farfaglia, già interessato da un precedente scioglimento, mentre ad Acquaro torna in campo Giuseppe Barilaro, coinvolto nello scioglimento del 2023.
Attenzione anche sulle liste e sui consiglieri
Oltre ai candidati sindaco, l’attenzione si estende anche a diversi aspiranti consiglieri comunali, alcuni dei quali già appartenenti a amministrazioni sciolte o citati in precedenti inchieste antimafia. Situazioni analoghe si registrano in diversi centri del territorio, tra cui Ricadi, Limbadi e altri comuni dell’area.
Il caso delle liste uniche
Ulteriore elemento di vigilanza riguarda la presenza di liste uniche in comuni come Monterosso Calabro, Acquaro e Spilinga, dove l’assenza di competizione elettorale diretta rappresenta un fattore di attenzione per gli organi di controllo.






