Si allarga l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale italiano. Gli indagati al momento sono almeno cinque, tutti arbitri, ma il numero potrebbe crescere: gli inquirenti parlano infatti di persone ancora da identificare.
Un punto viene chiarito: né l’Inter né i suoi dirigenti risultano indagati, così come gli altri club, al momento estranei all’inchiesta.
Le partite sotto la lente
Sono cinque le gare finite al centro delle ipotesi di frode sportiva. Tra queste, episodi già emersi nelle indagini che riguardano presunti condizionamenti e decisioni arbitrali controverse.
Nel mirino in particolare l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, accusato in tre diverse circostanze, tra cui un presunto condizionamento nella sala Var durante Udinese-Parma del marzo 2025.
Le accuse e i possibili sviluppi
Secondo l’accusa, Rocchi avrebbe anche favorito l’Inter attraverso alcune designazioni arbitrali ritenute “gradite” e avrebbe cercato di evitare la presenza di arbitri non apprezzati in partite decisive.
Alcuni incontri e accordi sarebbero avvenuti con soggetti non ancora identificati, elemento che potrebbe portare a nuovi iscritti nel registro degli indagati.
Interrogatori: Rocchi verso il silenzio, Gervasoni pronto a parlare
L’interrogatorio di Rocchi è fissato per il 30 aprile e, secondo quanto emerge, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.
Diversa la posizione di Andrea Gervasoni, anche lui indagato, che invece sarebbe intenzionato a chiarire la propria posizione davanti ai magistrati.
Altri nomi e origine dell’inchiesta
Tra gli indagati figurano anche altri arbitri coinvolti in episodi specifici, mentre l’indagine – partita tra fine 2024 e inizio 2025 – nasce da esposti e segnalazioni, tra cui quella dell’ex guardalinee Domenico Rocca.
Negli ultimi mesi sono stati ascoltati numerosi testimoni, segno di un’inchiesta ampia e ancora in evoluzione.
Nodo competenze e sviluppi futuri
Tra gli aspetti da chiarire anche la competenza territoriale, legata alla sede della sala Var di Lissone, che potrebbe coinvolgere la Procura di Monza.
L’indagine resta aperta e destinata ad allargarsi, mentre il calcio italiano torna sotto i riflettori per un nuovo caso che rischia di avere ripercussioni pesanti.






