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28 Aprile 2026
28 Aprile 2026
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Blitz della Polizia locale a Vibo, scoperta “casa per anziani degli orrori”: farmaci scaduti, cibo sequestrato e ospiti oltre il limite

Dietro la facciata della "comunità familiare" la Municipale avrebbe trovato undici anziani, medicinali anche del 2020 e alimenti senza tracciabilità. Ipotesi pesanti: dalla somministrazione abusiva delle cure alla falsità ideologica.

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L’intervento della Polizia Locale di Vibo Valentia è scattato in seguito alle numerose segnalazioni dei cittadini, insospettiti dal viavai in un appartamento ufficialmente destinato a casa famiglia. Una volta varcata la soglia, gli agenti si sono trovati di fronte a una realtà drammatica: invece dei sei ospiti autorizzati dalla normativa regionale, la struttura ne ospitava undici (nove presenti al momento del controllo e due ricoverati in ospedale). Gli anziani vivevano stipati in spazi angusti, ben oltre il limite della capienza legale e della dignità umana.

Scenario allarmante: terapie gestite da cuochi e addetti alle pulizie

Ciò che ha più colpito gli investigatori è stata la gestione sanitaria della struttura, definita “allarmante”. In una credenza aperta e accessibile a chiunque, gli ispettori hanno rinvenuto: farmaci scaduti da anni, inclusi psicofarmaci, conservati senza alcuna cautela. Contestato anche l‘esercizio abusivo della professione. La somministrazione delle terapie non era affidata a infermieri o personale sanitario, ma ai dipendenti addetti alle pulizie e alla cucina, totalmente privi di titoli professionali.

Alimenti fuori norma e sequestri dell’ASP

Il controllo, esteso con il supporto dei tecnici dell’Asp di Vibo e dei servizi sociali, ha riguardato anche la cucina e la dispensa. Sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, privi di tracciabilità e scaduti, che venivano regolarmente somministrati ai degenti. L’Asp ha provveduto immediatamente a isolare e sigillare i farmaci pericolosi per evitare ulteriori rischi alla salute degli anziani.

Le conseguenze legali e il futuro degli ospiti

Le ipotesi di reato formulate a carico dei gestori sono pesanti e includono: esercizio abusivo della professione sanitaria, detenzione di medicinali guasti e falsità ideologica (per aver dichiarato requisiti falsi all’avvio dell’attività). Mentre i servizi sociali hanno avviato il monitoraggio costante degli anziani per garantire la loro sicurezza e il trasferimento nelle strutture idonee, l’operazione mette a nudo la piaga delle strutture abusive. Come sottolineato dagli inquirenti, si tratta di un colpo durissimo a un fenomeno che lucra sulla fragilità, esponendo i soggetti più deboli a pericoli gravissimi.

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