La Lega mette alle strette il Consiglio regionale calabrese sulla questione dei lavoratori idonei. Simona Loizzo, deputata del Carroccio, è stata netta nel definire la portata politica e sociale della legge regionale presentata dal suo partito.
“Sulla legge regionale per gli idonei che la Lega ha presentato ci giochiamo la reputazione”, ha dichiarato la parlamentare, sottolineando come il provvedimento rappresenti un impegno solenne nei confronti di migliaia di professionisti in attesa di una stabilizzazione o di un inserimento lavorativo.
Il conforto dei giudici e la costituzionalità del testo
A sostenere la battaglia della Lega arrivano ora importanti conferme dal fronte giuridico. Secondo la deputata, la strada dello scorrimento delle graduatorie non è solo giusta, ma pienamente legittima sotto il profilo legale.
“Oggi apprendo che anche la Cassazione, dopo il Consiglio di Stato, ha espresso il suo parere sulla liceità dello scorrimento e sul diritto degli idonei”, ha spiegato Loizzo.
La proposta normativa è stata inoltre vagliata dal Ministero, che l’ha ritenuta perfettamente in linea con i dettami della Costituzione, eliminando di fatto ogni possibile ostacolo tecnico o burocratico al suo iter.
L’appello all’unità per svuotare il bacino del precariato
L’obiettivo dichiarato è quello di superare le lungaggini della politica tradizionale per offrire risposte concrete al territorio. Simona Loizzo ha richiamato l’intero arco costituzionale calabrese alla responsabilità, chiedendo di abbandonare le logiche di schieramento per il bene della regione.
“Siccome a me non piace fare demagogia, mi aspetto una decisione unanime da parte del Consiglio regionale”, ha incalzato la deputata.
La legge viene descritta come uno strumento semplice e innovativo, capace di svuotare definitivamente il bacino degli idonei e dei precari senza ipotecare il futuro dell’ente. Per la Loizzo non c’è più tempo da perdere: la Calabria ha bisogno di questa riforma subito.






