Non è rimasto nel chiuso dei palazzi, ma ha scelto di calpestare la polvere dei piazzali aziendali. In una giornata carica di significato, il Vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Attilio Nostro, ha fatto visita alle cinque aziende vittime di recenti atti intimidatori nel territorio vibonese.
Accompagnato da don Roberto Carnovale, il presule ha voluto guardare negli occhi chi ogni giorno produce lavoro tra mille difficoltà, per esprimere solidarietà e ribadire il sostegno dell’intera comunità diocesana a chi non intende piegare la testa davanti all’ingiustizia.
Un richiamo ai valori: legalità contro corruzione
Il messaggio lanciato dal Vescovo è stato netto e senza sconti per nessuno. Ha condannato con fermezza quelli che ha definito come atti sciagurati che ledono i sani principi della legalità, fondamenta necessarie per una società che voglia definirsi civile. Secondo mons. Nostro, queste violenze non sono solo reati, ma ferite profonde che impediscono lo sviluppo e rubano il futuro ai giovani. La lotta a estorsioni e corruzione è stata presentata come un dovere morale: questi eventi sono in aperto contrasto con il Vangelo della Vita, che impone la difesa della libertà e della dignità di ogni persona.
Giovedì la preghiera si fa strada: fiori e fiaccole tra i capannoni
La vicinanza spirituale si trasformerà presto in una manifestazione visibile e collettiva. Per la serata di giovedì 7 maggio, alle ore 21, è stata organizzata una fiaccolata che attraverserà proprio i viali della zona industriale colpita dai raid malavitosi.
Sarà un momento di forte impatto emotivo, in cui la comunità accompagnerà l’immagine della Madonna tra i capannoni e gli uffici presi di mira.
Il Vescovo ha annunciato che sarà l’effige della Madre di Dio a far visita a questi suoi figli, portando un mazzo di rose come simbolo di vigilanza e protezione, per affidare al Cuore di Maria non solo i titolari delle imprese, ma anche le centinaia di famiglie che traggono sostentamento da queste realtà produttive.







