È allarme sangue al Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria, “si registra una vera emergenza sangue, con ripercussioni significative sui servizi essenziali”, una situazione destinata a peggiorare con l’arrivo dell’estate, quando tradizionalmente le donazioni diminuiscono.
“Donare sangue può salvare vite”
Da qui l’appello diretto alla cittadinanza: “Donare il sangue è un gesto semplice, ma capace di generare benefici enormi”, sottolinea l’ospedale.
Un invito alla responsabilità collettiva, in un momento in cui le scorte non riescono a soddisfare il fabbisogno crescente.
Crescono pazienti e cure, aumenta il fabbisogno
La richiesta di sangue è infatti in costante aumento. Pesano l’incremento dei pazienti, il miglioramento delle cure e l’ampliamento dei servizi sanitari, in particolare nei settori più delicati.
Dalle attività di trapianto alla cardiochirurgia, passando per le emergenze-urgenze e le terapie salvavita per pazienti cronici, il sistema sanitario dipende sempre più dalla disponibilità di emocomponenti.
Campagna con i microcitemici: “Ogni gesto conta”
Il Gom ha deciso di sostenere la campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Microcitemici, che lancia un messaggio forte e diretto.
“C’è bisogno di te. Ora! In questo momento c’è una grave carenza di sangue”, avverte l’associazione.
“I pazienti affetti da Talassemia necessitano di trasfusioni settimanali”, ricordano i promotori, evidenziando come senza donazioni le cure rischino di fermarsi.
“Se sei in buona salute, vai a donare: bastano pochi minuti per salvare delle vite. Oggi, più che mai, ogni gesto conta. Chi dona sangue dona vita“.
Dove donare a Reggio Calabria
Per facilitare la partecipazione, l’Azienda sanitaria indica i principali punti di raccolta attivi sul territorio.
È possibile donare presso il Centro di raccolta del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero “Morelli”, l’Avis Comunale di Reggio Calabria e l’Autoemoteca ADSPem Fidas.
L’obiettivo è duplice: affrontare l’emergenza immediata e costruire una cultura stabile della donazione, capace di garantire continuità al sistema sanitario e risposte efficaci ai bisogni dei pazienti.







