Il Governo mette il sigillo sulla propria strategia infrastrutturale incassando il via libera definitivo della Camera dei Deputati.
Con 186 pareri favorevoli e 105 contrari, l’Esecutivo ha blindato un provvedimento complesso che si appresta a diventare legge dello Stato entro le prossime ore. Il testo non è un semplice atto normativo, ma un mosaico di dieci articoli che agiscono come una sorta di passe-partout per sbloccare cantieri strategici e gestire le concessioni attraverso una fitta rete di commissari straordinari, confermando la volontà politica di procedere a tappe forzate su dossier rimasti fermi per decenni.
Lo Stretto e il destino dei nuovi commissari
Il pilastro fondamentale del provvedimento risiede indubbiamente nel primo articolo, ovvero quello che garantisce la prosecuzione senza intoppi dell’iter burocratico per il ponte tra Sicilia e Calabria.
Tuttavia, il raggio d’azione della norma è vastissimo e tocca le corde della gestione emergenziale su scala nazionale.
Si va dalla stabilità operativa per i commissari di Rete Ferroviaria Italiana alla gestione delle opere necessarie per i futuri campionati di calcio Euro 2032, trasformando ufficialmente la figura del commissario straordinario nello strumento principe della politica di sviluppo nazionale per superare le lungaggini della burocrazia ordinaria.
Dal Gran Sasso a Venezia il Paese corre sui binari della deroga
Il pacchetto approvato non trascura la sicurezza delle grandi arterie e la tutela degli ecosistemi fragili. Vengono infatti definiti iter rapidi e risorse per l’adeguamento tecnico del traforo del Gran Sasso e il restyling delle autostrade A24 e A25, arterie vitali per il collegamento tra Tirreno e Adriatico.
Parallelamente, nella Capitale si cerca di imprimere una svolta alla cronica lentezza dei lavori per la Linea C della metropolitana di Roma, mentre trova spazio una specifica normativa per la salvaguardia della laguna di Venezia. In questo scenario di accelerazione burocratica, il decreto si presenta come una vera e propria scatola degli attrezzi per intervenire su fronti totalmente eterogenei, che spaziano dalla mobilità urbana alla tutela ambientale estrema.







