Il territorio di Vibo Valentia si trova ad affrontare una delle fasi più critiche degli ultimi anni sotto il profilo della sicurezza pubblica. La Cisal Calabria e la sezione provinciale di Vibo Valentia hanno preso una posizione netta di fronte alla preoccupante escalation di episodi intimidatori che sta scuotendo il capoluogo e il suo hinterland. Dai colpi di fucile esplosi contro sei aziende nella zona industriale tra Vibo e Jonadi fino alla lettera di minacce recapitata direttamente nell’ufficio comunale dell’assessore Marco Talarico, il quadro che emerge è quello di un attacco frontale alle istituzioni e al tessuto produttivo. Questi eventi, che seguono di pochi giorni la brutale aggressione ai danni del dirigente Andrea Nocita, delineano una strategia della tensione che colpisce il cuore della dignità cittadina.
La vicinanza alle vittime e il sostegno agli inquirenti
In questo scenario di incertezza, il sindacato ha voluto ribadire il proprio sostegno a chi ogni giorno opera in prima linea. Vitaliano Papillo, Commissario Regionale e Segretario Provinciale della Cisal, ha sottolineato l’importanza di fare fronte comune contro la violenza. “Esprimiamo la nostra piena vicinanza alle aziende colpite, ai loro titolari, ai lavoratori e alle famiglie che da quelle imprese traggono dignità e sostentamento – dichiara Vitaliano Papillo, Commissario Regionale e Segretario Provinciale della CISAL – Solidarietà ferma anche all’assessore Marco Talarico, destinatario di una vile minaccia recapitata nel suo ufficio in Comune”. Il sindacato guarda con attenzione all’operato della magistratura e delle Forze dell’Ordine, confidando che l’azione investigativa possa dare risposte rapide e concrete alla cittadinanza.
L’appello per il potenziamento dei presidi di legalità
Secondo la Cisal, la risposta istituzionale deve essere all’altezza della gravità della minaccia e non può limitarsi alla sola gestione dell’emergenza. “Confidiamo nel lavoro che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Prefettura e della Questura, stanno svolgendo con la consueta professionalità – prosegue Papillo – Le indagini in corso e la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica testimoniano un impegno serio che merita il sostegno di tutta la comunità”.
Tuttavia, la richiesta che arriva dal sindacato è quella di un investimento strutturale per garantire che il controllo del territorio sia capillare e costante. “L’auspicio – aggiunge il Commissario Regionale – è che a questo impegno possa accompagnarsi un rafforzamento dei presidi e delle risorse a disposizione di chi opera sul campo. Vibo Valentia ha bisogno di sentire forte la presenza dello Stato, e quella presenza la incarnano in primo luogo le donne e gli uomini in divisa, che vanno sostenuti con ogni mezzo necessario”.
Una risposta corale alla fiaccolata nella zona industriale
La battaglia per la legalità si sposta stasera dalle sedi istituzionali alle strade del comprensorio. La Cisal ha confermato la propria adesione alla fiaccolata mariana che partirà alle ore 21 nella zona industriale, un evento promosso dalla parrocchia Gesù Salvatore di Vena di Jonadi e che vedrà la partecipazione del vescovo Monsignor Attilio Nostro. Si tratta di un momento di riflessione e protesta civile che mira a unire tutte le componenti della società calabrese. “La nostra presenza alla fiaccolata vuole essere un segno concreto di adesione a una mobilitazione che unisce comunità ecclesiale, istituzioni, mondo produttivo e cittadinanza – conclude Papillo – Vibo Valentia ha bisogno di una risposta corale, e la CISAL intende esserne parte attiva, accanto a chi lavora, a chi fa impresa e a chi serve le istituzioni con dedizione”.







