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8 Maggio 2026
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“Mentalmente eravamo crollati”: Buscè racconta il disastro del Cosenza contro il Casarano nella sfida play-off

Dopo il pesante ko, il tecnico rossoblù punta il dito su cessioni e infortuni: "Abbiamo perso forza ed equilibrio". E sul Marulla pieno: "Riportare 3mila tifosi è stata una vittoria"

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Dopo la pesante sconfitta interna contro il Casarano nei playoff di Serie C e il silenzio stampa, Antonio Buscè è tornato a parlare davanti ai giornalisti per commentare l’eliminazione del Cosenza. Il tecnico ha spiegato che il silenzio immediatamente successivo alla gara era legato a una scelta della società, intenzionata prima a diffondere una nota ufficiale.

“Per quasi un tempo il Casarano non ci ha creato problemi”

Secondo Buscè, il Cosenza aveva interpretato bene la partita nella fase iniziale, senza però riuscire a chiuderla quando ne ha avuto l’occasione. “Per oltre quaranta minuti il Casarano non aveva praticamente mai concluso verso la porta”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come i rossoblù avessero costruito diverse opportunità per incrementare il vantaggio. “Il limite più grande è stato quello di non aver sfruttato le occasioni per andare sul doppio o addirittura sul triplo vantaggio”.

L’allenatore ha poi indicato nel secondo gol subito la svolta psicologica del match. “Quella rete da lontano ci ha tagliato le gambe. Da lì la squadra si è completamente spenta sul piano mentale”.

Le difficoltà dopo il mercato invernale

Nel corso della conferenza stampa, Buscè ha parlato apertamente delle problematiche affrontate nella seconda parte della stagione, evidenziando come il gruppo abbia perso profondità e forza fisica dopo gennaio. “Dal punto di vista numerico ci siamo indeboliti”, ha ammesso. “L’assenza di Mazzocchi ci ha tolto molto, così come le partenze di Kouan e Ricciardi hanno inciso sugli equilibri della squadra”.

Il tecnico ha evidenziato soprattutto il peso delle uscite a centrocampo e nelle transizioni offensive: “Kouan dava intensità e fisicità, mentre Ricciardi era diventato fondamentale anche in fase realizzativa. Erano giocatori che ci permettevano di ripartire con forza”.

“Non voglio cancellare dieci mesi di lavoro”

Pur riconoscendo la gravità del risultato maturato contro il Casarano, Buscè ha difeso il percorso della squadra durante la stagione. “Il calcio porta velocemente dall’entusiasmo alla delusione, ma non posso dimenticare quanto fatto in questi mesi”, ha dichiarato. “Abbiamo lavorato in un ambiente complicato e siamo riusciti a riportare entusiasmo”.

Tra gli aspetti rivendicati dall’allenatore anche il ritrovato legame con i tifosi: “Rivedere oltre tremila persone al Marulla è stato qualcosa di importante. Questo gruppo ha ricreato partecipazione e vicinanza attorno alla squadra”.

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