A Villa San Giovanni è stato siglato il cosiddetto “Patto di Caronte”, un’intesa politica condivisa dai candidati sindaco delle città metropolitane di Reggio Calabria e Messina. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare una gestione coordinata e strutturata dell’area dello Stretto, superando la tradizionale frammentazione amministrativa tra le due sponde.
L’accordo è maturato al termine di un confronto televisivo ospitato da ReggioTV e promosso dall’Osservatorio civico indipendente “Eletto26”, che ha riunito gran parte dei candidati in corsa per le prossime amministrative.
Una governance condivisa tra mobilità, turismo e sviluppo
Il cuore del documento riguarda la richiesta alle Regioni competenti di un trasferimento mirato di funzioni e deleghe, con particolare riferimento ai settori della mobilità, del turismo e dell’agricoltura. L’idea è quella di costruire un sistema decisionale più integrato per l’intera area dello Stretto, capace di coordinare politiche oggi separate.
Nel confronto è emersa la volontà di istituire una struttura politico-istituzionale stabile tra le due Città Metropolitane, con il compito di indirizzare le priorità strategiche comuni e rendere più efficace la programmazione territoriale condivisa.
Progetti comuni e pianificazione unica dello Stretto
Tra le ipotesi operative figura anche la creazione di un ufficio tecnico condiviso, pensato per sviluppare progettazioni coordinate e studi di fattibilità sulle principali opere infrastrutturali. L’idea è quella di arrivare alla definizione di un vero e proprio Documento strategico unitario dello Stretto, in grado di mettere a sistema portualità e logistica, continuità territoriale, turismo integrato, ricerca universitaria e politiche ambientali.
Il percorso delineato punta inoltre a una maggiore integrazione tra trasporto marittimo e ferroviario, insieme all’adozione di sistemi tariffari coordinati tra Calabria e Sicilia, con l’obiettivo di rendere più fluida la mobilità tra le due sponde.
Verso una possibile legge speciale per lo Stretto
Nel dibattito è stata avanzata anche una prospettiva più ampia, che guarda alla possibilità di una legge speciale per l’area dello Stretto, sul modello di quanto previsto per Roma Capitale. L’ipotesi includerebbe la creazione di un’agenzia dedicata alla gestione dei processi dell’area metropolitana, con funzioni di coordinamento stabile tra i due territori.
Tra le proposte emerse anche l’idea di una convocazione congiunta delle rappresentanze parlamentari siciliane e calabresi, eventualmente su una nave in servizio tra le due sponde, per la presentazione di un disegno di legge dedicato.
Le adesioni e il quadro politico
Alla firma hanno partecipato diversi candidati delle due città. Per Messina hanno sottoscritto il documento Federico Basile, Gaetano Sciacca e Marcello Scurria, mentre per Reggio Calabria hanno aderito Mimmo Battaglia, Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano. Assenti invece alcuni candidati della città peloritana.







