× Sponsor
8 Maggio 2026
8 Maggio 2026
spot_img

Emergenza acqua a Lamezia, infiamma la polemica istituzionale: scontro tra Sorical e Comune

Il consigliere del Pd Gennarino Masi denuncia una gestione “confusa e pericolosa” dell’emergenza idrica a Lamezia Terme. Comunicazioni contrastanti alimentano incertezza sulla sicurezza dell’acqua

spot_img

A Lamezia Terme la gestione dell’emergenza idrica entra in una fase di forte tensione istituzionale, dopo una serie di comunicazioni contrastanti tra Sorical e l’amministrazione comunale sulla potabilità dell’acqua. Al centro della vicenda c’è la divergenza tra una nota diffusa da Sorical e la successiva posizione del Comune, che ha confermato il mantenimento del divieto di utilizzo dell’acqua in attesa del parere ufficiale dell’Asp competente.

Comunicazioni contrastanti e incertezza per i cittadini

Secondo Sorical, nelle ore del pomeriggio sarebbe stato possibile considerare rientrata l’emergenza sulla base di analisi interne. L’azienda aveva quindi ipotizzato la revoca dell’ordinanza di non potabilità.

A distanza di poche ore, però, l’amministrazione comunale ha smentito questa ricostruzione, ribadendo che l’unico ente autorizzato a certificare la sicurezza dell’acqua resta l’Asp, e che fino a quel momento il divieto sarebbe rimasto in vigore.

La sovrapposizione di messaggi differenti ha generato confusione tra i cittadini, già alle prese con disagi legati alla crisi idrica.

La denuncia del Partito Democratico: “Gestione caotica”

Sul caso interviene il consigliere comunale del Partito Democratico Gennarino Masi, che parla di una gestione “sconcertante” e di un “pericoloso scaricabarile comunicativo” tra gestore e Comune. Secondo il gruppo consiliare, la mancanza di coordinamento tra le istituzioni avrebbe aggravato l’incertezza e indebolito la fiducia dei cittadini nella gestione dell’emergenza.

Masi contesta in particolare la diffusione di comunicazioni ritenute “premature da parte di Sorical”, che avrebbero potuto indurre parte della popolazione a utilizzare l’acqua nonostante il divieto ancora in vigore.

Critiche ai tempi e alla gestione dell’emergenza

Nel documento politico si sottolinea anche il ritardo nell’adozione delle misure di divieto, considerate arrivate dopo diversi giorni dall’insorgere del problema, lasciando per un periodo i cittadini privi di un provvedimento formale di tutela.

Per il Pd, la crisi idrica a Lamezia Terme sarebbe quindi il risultato di una gestione frammentata, caratterizzata da comunicazioni non coordinate e da una mancanza di protocollo univoco tra gli enti coinvolti.

Le richieste del gruppo consiliare

Il gruppo del Partito Democratico chiede che in futuro ogni comunicazione sulla potabilità dell’acqua venga diffusa solo dopo il via libera ufficiale dell’Asp e attraverso un canale istituzionale unico gestito dal Comune.

Tra le richieste anche la pubblicazione integrale dei referti analitici e chiarimenti sui provvedimenti che l’amministrazione intende adottare nei confronti di Sorical per la gestione della comunicazione ritenuta fuorviante.

Infine, viene ribadita la richiesta di valutare forme di ristoro per gli utenti attraverso riduzioni o rimborsi in bolletta per il periodo di non potabilità.

“Serve coordinamento e chiarezza istituzionale”

Secondo il Pd, la vicenda evidenzia la necessità di un maggiore coordinamento tra gli enti responsabili della gestione del servizio idrico, soprattutto in situazioni di emergenza sanitaria. La richiesta finale è quella di garantire ai cittadini di Lamezia Terme informazioni chiare, univoche e tempestive, evitando sovrapposizioni comunicative che possano generare ulteriori rischi e disagi.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img