Sarà l’Avellino, che centra l’ottavo posto, l’avversario del Catanzaro nel primo turno dei playoff nella serata di martedì 12 maggio (ore 21) che valgono un posto in serie A. La regular season di Serie B si chiude con una sconfitta indolore per la squadra di Aquilani battuta dal Bari, che interrompe una serie di 14 risultati utili consecutivi, e agguanta sul filo di lana i playout.
Rivoluzione Aquilani: volti nuovi e rotazioni in vista dei playoff
In un “Ceravolo” che respira già l’aria degli spareggi promozione, Alberto Aquilani sceglie la via del pragmatismo gestionale. Dopo la fatica di Palermo, il tecnico giallorosso opta per un turnover integrale, preservando i calibri da novanta come Iemmello e Pittarello per l’imminente post-season. La serata segna il debutto assoluto tra i pali del giovane Marietta, protetto da una linea difensiva inedita composta da Bashi, Brighenti e Verrengia. Sulle fasce si rivedono D’Alessandro e Goncalo Esteves, mentre il cuore del centrocampo viene affidato alla coppia Pompetti-Buglio. Davanti, la fantasia di Oudin e Rispoli ha il compito di innescare l’unica punta Koffi. Una mossa coraggiosa che, se da un lato garantisce freschezza, dall’altro paga inevitabilmente lo scotto di una minore intesa collettiva.
Illusione Verrengia e il cinismo dei pugliesi
L’avvio del match è di chiara marca giallorossa. Nonostante l’assenza di pressione in classifica, il Catanzaro approccia la sfida con un baricentro alto e un fraseggio fluido che mette subito in difficoltà gli ospiti. La pressione costante viene premiata al 12’ quando Verrengia, con una spizzata aerea millimetrica su cross di D’Alessandro, trafigge Cerofolini per l’1-0. Il vantaggio sembra il preludio a una serata di festa, ma il Bari, spinto dalla necessità vitale di punti per evitare la retrocessione, reagisce con una concretezza chirurgica. Al 23’, Moncini ristabilisce la parità sfruttando un suggerimento di Rao e anticipando Brighenti. Il Catanzaro continua a macinare gioco ma spreca l’inverosimile: Koffi fallisce due occasioni colossali, prima ipnotizzato dal portiere ospite e poi mancando un tap-in elementare. La legge del calcio colpisce al 40’ quando Piscopo, dopo un rinvio difettoso di Esteves, si coordina al volo e pesca l’angolo basso per il sorpasso pugliese.
La ripresa tra pali e decisioni del VAR
Il secondo tempo si apre sotto il segno del Bari, che approfitta della transizione difensiva catanzarese per allungare. Al 50’ è ancora Piscopo a colpire, trasformando con i tempi giusti un cross di Dorval per il 3-1. Aquilani corre ai ripari inserendo forze fresche: Alesi, Di Francesco, Cassandro e successivamente Liberali e Nuamah iniettano nuova linfa. La sfortuna, però, si accanisce contro le Aquile al 66’, quando un pallone deviato sbatte contro il palo prima di essere salvato sulla linea da Cerofolini. Gli assalti finali dei padroni di casa costringono il Bari a una difesa ad oltranza, spezzata solo nel recupero: Dickmann abbatte Bashi in area e il VAR conferma il rigore. Dal dischetto al 97’ Koffi è glaciale nel fissare il definitivo 2-3, un risultato che premia la fame di salvezza degli ospiti ma lascia al Catanzaro la consapevolezza di una prestazione viva, seppur macchiata da troppi errori individuali.







