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10 Maggio 2026
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Allarme Hantavirus, la nave Hondius approda a Tenerife: scatta il piano straordinario di evacuazione

L’imbarcazione ha gettato l’ancora nel porto di Granadilla dopo giorni di incertezza. Il governo spagnolo ha dato il via libera allo sbarco protetto per passeggeri ed equipaggio, attivando corridoi sanitari internazionali per il rimpatrio immediato dei turisti europei.

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La complessa vicenda della Hondius, la nave da crociera colpita da un focolaio di hantavirus, ha raggiunto una svolta decisiva con l’ingresso nel porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife. Nonostante le condizioni avverse e le tensioni politiche delle ultime ore, l’imbarcazione è riuscita a stabilizzarsi all’interno dello scalo canario, dando il via alle procedure di emergenza coordinate dalle autorità iberiche. La situazione clinica a bordo appare al momento sotto controllo, come confermato dalle prime ispezioni effettuate dai team medici saliti sul ponte all’alba.

“L’ancoraggio della nave nel porto di Granadilla è stato un successo nonostante le avversità. Alle 7,30 le squadre di Sanità sono salite a bordo dell’Hondius. Quello che ci dicono è che tutti i passeggeri continuano ad essere asintomatici” ha dichiarato la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, monitorando direttamente le operazioni dal molo. La priorità resta ora la gestione dei flussi per evitare che il virus possa trovare varchi di diffusione durante il trasferimento a terra.

Diplomazia e rimpatri: il calendario degli sbarchi

Il dispositivo di sicurezza prevede una gerarchia precisa per l’evacuazione dei passeggeri, frutto di un accordo tra Madrid e le altre nazioni coinvolte. I cittadini spagnoli saranno i primi a lasciare la nave, seguiti dai turisti olandesi e dagli altri cittadini dell’Unione Europea. Il piano di rimpatrio è massiccio e coinvolge mezzi aerei messi a disposizione dai diversi governi per garantire il rientro in biocontenimento. La ministra Garcia ha voluto gettare acqua sul fuoco delle polemiche nate con l’amministrazione locale delle Canarie, inizialmente contraria allo sbarco per timore di rischi sanitari sul territorio.

“Il governo di Spagna ha autorizzato lo sbarco dei cittadini dalla nave, fra cui ricordo ci sono 14 spagnoli. Abbiamo detto loro, naturalmente, che sono assolutamente benvenuti e il dispositivo operativo va avanti, nulla ci distoglierà dal continuare a lavorare perché abbia successo, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo incontrato” ha aggiunto Garcia. La ministra ha poi dettagliato la logistica internazionale spiegando che domani i Paesi Bassi invieranno un velivolo per raccogliere i passeggeri restanti, mentre “L’ultimo aereo sarà quello in partenza dall’Australia previsto per domani pomeriggio”.

Protocolli rigidi per i cittadini francesi e quarantena ospedaliera

Anche Parigi ha attivato i propri protocolli di massima sicurezza per i cinque connazionali presenti a bordo della Hondius. I ministeri della Sanità e degli Affari Esteri francesi hanno confermato che il rimpatrio avverrà tramite un volo sanitario dedicato, seguendo scrupolosamente le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una volta toccato il suolo francese, per i passeggeri inizierà un lungo percorso di sorveglianza medica volto a scongiurare l’incubazione del virus, data la classificazione di “contatti ad alto rischio” assegnata a chiunque abbia soggiornato sulla nave.

Secondo quanto riportato nella nota ufficiale del governo francese, i cinque “saranno sottoposti a quarantena in ospedale per 72 ore, il tempo necessario per una valutazione completa, prima di organizzare il rientro a domicilio, in isolamento di 45 giorni, con l’attivazione di un monitoraggio adeguato”. Questa strategia di estrema cautela riflette la preoccupazione internazionale per un virus che richiede tempi di osservazione prolungati e una gestione clinica altamente specializzata.

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