Potrebbe aprirsi una nuova fase per il sistema depurativo di Crotone grazie a due distinti interventi progettuali predisposti dalla struttura subcommissariale calabrese guidata da Antonino Daffinà. L’obiettivo è affrontare in maniera strutturale le criticità che da anni interessano la rete fognaria e gli impianti di trattamento reflui del territorio, consentendo alla città di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria legata alla depurazione.
Il piano complessivo avrebbe un valore stimato di circa 15 milioni di euro.
Il progetto per convogliare i reflui a Passovecchio
Uno degli interventi principali riguarda il completamento dei lavori di collettamento della frazione Papanice e della zona Margherita verso il depuratore consortile di località Passovecchio.
Secondo quanto previsto dagli studi predisposti dai tecnici, il sistema consentirebbe di convogliare gran parte dei reflui cittadini nell’impianto consortile attraverso opere di adeguamento e potenziamento della struttura esistente. Il progetto prevede inoltre la progressiva dismissione dell’impianto di località Papaniciaro, considerata una scelta in grado di produrre benefici soprattutto dal punto di vista ambientale.
Nuove reti fognarie e stazioni di sollevamento
Nel dettaglio, il piano contempla la realizzazione di circa 12 chilometri di nuove reti fognarie e di 17 stazioni di sollevamento telecontrollate anche da remoto. Le aree interessate dagli interventi saranno la zona nord della città, in prossimità dell’area industriale, e la frazione di Papanice, situata nella parte ovest del territorio comunale.
Una parte delle risorse risulta già disponibile: circa un milione di euro sarebbe stato destinato alla realizzazione di una condotta lunga 2,2 chilometri nel tratto finale del collettore che collega l’area nord cittadina al depuratore consortile.
L’obiettivo: superare le criticità e uscire dall’infrazione europea
Secondo il subcommissario Antonino Daffinà, i due interventi rappresentano un passaggio decisivo per il territorio crotonese. “I due interventi consentiranno di risolvere definitivamente le criticità del sistema fognario e depurativo del territorio di Crotone, permettendo finalmente a questo significativo capoluogo di Provincia di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria”, ha dichiarato Daffinà.
“Tutela ambientale e attenzione alle aree turistiche”
Il subcommissario ha spiegato che il lavoro della struttura tecnica sta procedendo con particolare attenzione alle problematiche già esistenti e alla necessità di migliorare l’efficienza complessiva della rete. “Stiamo operando con determinazione ma anche con estrema cautela, tenendo conto delle criticità inerenti l’inadeguatezza del sistema di trattamento dei reflui e di quello fognario nel suo insieme”, ha aggiunto.
Daffinà ha infine sottolineato come il progetto tenga conto anche dello sviluppo futuro della città e delle aree a maggiore vocazione turistica, indicando nell’“ottimizzazione” del sistema il principale obiettivo strategico.







