Il sogno continua. Avellino asfaltato e Catanzaro che stacca il pass per la semifinale playoff contro il Palermo, consolidando il sogno di una promozione in Serie A che, dopo questa sera, appare decisamente più concreta. Una gara giocata con intelligenza tattica, solidità difensiva e una ferocia agonistica che ha lasciato poco spazio alle manovre irpine. Elementi caratteristici di una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo e che non sembra conoscere ostacoli. Il tutto davanti ad un Ceravolo innamorato e sempre più in estasi.
Pontisso sblocca l’equilibrio e spegne le ambizioni irpine
L’avvio del match è caratterizzato da una fase di studio intensa, con l’Avellino che prova a gestire il possesso e si rende pericoloso con l’ex Sounas, la cui conclusione viene neutralizzata da un attento Pigliacelli. Il Catanzaro, inizialmente più guardingo, fatica a trovare le giuste distanze ma cresce progressivamente con il passare dei minuti. La pressione dei padroni di casa si fa soffocante a ridosso della mezz’ora, costringendo gli uomini di Pazienza a ripiegare nella propria metà campo. La svolta arriva al quarantunesimo minuto quando Simone Pontisso, al termine di una brillante iniziativa personale, trafigge Iannarilli con un destro chirurgico che si insacca all’angolino. Il vantaggio permette ai giallorossi di chiudere la prima frazione in pieno controllo, respingendo senza affanni i timidi tentativi di reazione degli ospiti.
Il dominio giallorosso nella ripresa e il raddoppio di Cassandro
Nella seconda metà di gara il Catanzaro entra in campo con un piglio ancora più aggressivo, sfiorando ripetutamente il raddoppio. Dopo un gol annullato a Di Francesco per una millimetrica posizione di fuorigioco e un incredibile palo colpito direttamente da calcio d’angolo da uno scatenato Pontisso, la pressione calabrese trova il giusto premio all’ottantaquattresimo. Favasuli semina il panico sulla corsia mancina e serve l’accorrente Cassandro, il quale scarica un destro violentissimo sotto la traversa che non lascia scampo all’estremo difensore biancoverde. È il gol che mette in ghiaccio la partita e fa esplodere l’entusiasmo dei tifosi presenti sugli spalti, consapevoli della superiorità netta mostrata dai propri beniamini.
Iemmello firma il sigillo finale e lancia la sfida al Palermo
Il finale di gara serve solo a rimpinguare il bottino e a celebrare il ritorno in campo del capitano. Pietro Iemmello, inizialmente preservato da Aquilani per un recente stop fisico, entra nel finale e si prende subito la scena. In pieno recupero, l’attaccante viene atterrato in area da Le Borgne, conquistando un calcio di rigore solare. Dagli undici metri lo stesso Iemmello non sbaglia, spiazzando Iannarilli per il definitivo tre a zero. Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità e l’inizio della festa giallorossa: per il terzo anno consecutivo il Catanzaro approda alle semifinali playoff. La solidità del pacchetto arretrato e la qualità della manovra rappresentano ora il biglietto da visita più temibile per il prossimo avversario in calendario.







