“In riferimento alle notizie diffuse sui mezzi di comunicazione via web e sui social riguardanti un presunto “odore sgradevole” riscontrato in alcune bottiglie appartenenti al lotto 118 SC APR 28, riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni a tutela dei consumatori, dei partner commerciali e della correttezza dell’informazione”. E’ quanto afferma l’Azienda Leo in merito alla “nota del 12.05.2026 – aggiunge l’azienda – inviata dall’ASP – P.O. di Soverato ai coordinatori delle unità operative, avente ad oggetto “Segnalazione urgente acqua Leo lotto 118 – prot. gen. 65938”, esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione via web e i social network. Al momento, infatti, l’Azienda non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi competenti che contesti alterazioni chimiche, microbiologiche o contaminazioni dell’acqua prodotta, né risultano richiesti accertamenti tecnici o sanitari specifici sul prodotto.
L’utilizzo di laboratori certificati
Aggiunge l’azienda: “Nel merito, e al solo fine di rassicurare i consumatori finali, Acqua Leo precisa che le analisi interne effettuate sul lotto in contestazione — obbligatorie prima dell’immissione in commercio del prodotto — e svolte avvalendosi di laboratori certificati e procedure di qualità conformi agli standard nazionali ed europei, risultano perfettamente in linea con i parametri previsti dalla normativa vigente sotto il profilo chimico e microbiologico”.
L’invito alla prudenza
L’aziendsa invita “pertanto a evitare interpretazioni allarmistiche o ingiustificate preoccupazioni che rischiano soltanto di arrecare danni reputazionali a un marchio che da sempre garantisce qualità, sicurezza e trasparenza”. Poi conclude: “Continueremo a informare tempestivamente clienti e consumatori sugli eventuali sviluppi della vicenda, auspicando che vengano diffuse esclusivamente notizie verificate e supportate da accertamenti ufficiali”.








