22 Settembre 2026
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Odore sgradevole nell’acqua imbottigliata, sospeso un lotto all’ospedale di Soverato

La comunicazione interna del presidio ospedaliero dell’Asp di Catanzaro invita le Unità operative a interrompere immediatamente l’utilizzo del lotto interessato a tutela della sicurezza dei pazienti

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Sospeso in via cautelativa l’utilizzo di un lotto di acqua all’ospedale di Soverato. La disposizione è contenuta in una comunicazione interna dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, datata 12 maggio 2026 e indirizzata ai coordinatori delle Unità operative.

Nel documento si segnala che, nella mattinata odierna, è stata rilevata la presenza di un odore sgradevole nell’acqua imbottigliata a marchio “Leo”, identificata con il lotto “11 SC APR 28”. La Direzione medica del presidio ospedaliero unico di Soverato ha quindi richiesto, “a tutela della sicurezza e della qualità del servizio erogato ai pazienti”, la sospensione immediata e cautelativa dell’utilizzo del lotto indicato.

Precisazione dell’Azienda produttrice Acqua Leo in merito alle notizie diffuse via web sul lotto 118 SC APR 28

In riferimento alle notizie diffuse nella giornata odierna sui mezzi di comunicazione via web e sui social riguardanti un presunto “odore sgradevole” riscontrato in alcune bottiglie appartenenti al lotto 118 SC APR 28, l’Azienda produttrice di Acqua Leo ritiene doveroso fornire alcune precisazioni a tutela dei consumatori, dei partner commerciali e della correttezza dell’informazione.

L’Azienda Acqua Leo è venuta a conoscenza della nota del 12.05.2026 inviata dall’ASP – P.O. di Soverato ai coordinatori delle unità operative, avente ad oggetto “Segnalazione urgente acqua Leo lotto 118 – prot. gen. 65938”, esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione via web e i social network.

Al momento, infatti, l’Azienda non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi competenti che contesti alterazioni chimiche, microbiologiche o contaminazioni dell’acqua prodotta, né risultano richiesti accertamenti tecnici o sanitari specifici sul prodotto.

Nel merito, e al solo fine di rassicurare i consumatori finali, Acqua Leo precisa che le analisi interne effettuate sul lotto in contestazione — obbligatorie prima dell’immissione in commercio del prodotto — e svolte avvalendosi di laboratori certificati e procedure di qualità conformi agli standard nazionali ed europei, risultano perfettamente in linea con i parametri previsti dalla normativa vigente sotto il profilo chimico e microbiologico.

Si invita pertanto a evitare interpretazioni allarmistiche o ingiustificate preoccupazioni che rischiano soltanto di arrecare danni reputazionali a un marchio che da sempre garantisce qualità, sicurezza e trasparenza.

L’Azienda continuerà a informare tempestivamente clienti e consumatori sugli eventuali sviluppi della vicenda, auspicando che vengano diffuse esclusivamente notizie verificate e supportate da accertamenti ufficiali.

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