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15 Maggio 2026
15 Maggio 2026
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Tensioni, aggressioni e paura all’Asp Cosenza, Rapani chiede a Occhiuto e magistratura una verifica sulla sicurezza

Il senatore sollecita un intervento immediato sulla situazione interna con una missiva indirizzata al presidente della Regione Calabria e commissario alla sanità. Nel mirino le condizioni nei luoghi di lavoro e sulle eventuali responsabilità organizzative

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Una situazione definita “meritevole di immediato approfondimento istituzionale”. È quanto scrive il senatore Ernesto Rapani nella lettera inviata ai vertici regionali e alle autorità giudiziarie, accendendo i riflettori sul clima interno all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

“Le notizie relative a presunti episodi di aggressione, tensioni negli uffici e a un clima di forte preoccupazione tra dipendenti e personale sanitario stanno generando allarme”, si legge nel documento.

Sicurezza e organizzazione sotto osservazione

Nel testo viene sottolineata la necessità di garantire condizioni adeguate di sicurezza sul lavoro per medici, dipendenti e operatori impegnati nei servizi essenziali.

“Ritengo necessario che vengano adottate tutte le iniziative utili per garantire condizioni di sicurezza e serenità nei luoghi di lavoro”, scrive Rapani, chiedendo inoltre di verificare l’eventuale attivazione di procedure interne e possibili profili di responsabilità amministrativa o disciplinare.

Il caso della nota precedente

La missiva richiama anche una precedente comunicazione indirizzata al commissario straordinario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar, nella quale veniva già espresso un forte allarme sul clima interno e richiesti interventi urgenti a tutela del personale.

Magistratura e istituzioni coinvolte

La lettera è stata trasmessa anche al prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano e al procuratore capo Vincenzo Capomolla, con un esplicito riferimento al lavoro della magistratura già attiva sugli accertamenti.  “Confido nella piena collaborazione delle istituzioni competenti e nell’operato della magistratura”, conclude Rapani, sollecitando attenzione su una vicenda che coinvolge la tenuta organizzativa della sanità calabrese e la tutela dei lavoratori.

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