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16 Maggio 2026
16 Maggio 2026
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Il Salone di Torino si tinge di Calabria: applausi per il duo Brunori-Teti e focus sul futuro delle biblioteche

Successo di pubblico per lo spazio istituzionale alla fiera dell'editoria: la "restanza" cantata in Sala Rossa, la sinergia tra cinema e letteratura e l'omaggio elettronico a Franco Costabile con N.A.I.P.

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Una Sala Rossa completamente gremita ha fatto da cornice a uno degli appuntamenti più attesi della seconda e terza giornata della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino.
Il cantautore Dario Brunori e l’antropologo Vito Teti hanno dato vita a un intenso dialogo sul tema “Parole e culture della restanza tra visione e possibile”, un evento promosso in sinergia con la Calabria Film Commission.
L’incontro, brillantemente moderato dal giornalista del Corriere della Sera Tommaso Labate, ha intrecciato il pensiero scientifico e la narrazione artistica per ridefinire il significato contemporaneo dell’abitare i piccoli centri. Teti, massimo esperto dei fenomeni di spopolamento del Meridione, ha sviscerato il concetto di “restanza” intesa come scelta attiva, consapevole e rigenerativa.
Ad accompagnare le sue riflessioni, Brunori ha regalato al pubblico versioni acustiche di alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui La verità, L’albero delle noci e Lamezia Milano, confermando la sua straordinaria capacità di raccontare la provincia con ironia e autenticità, lontano da facili nostalgie.

Cinema e letteratura per raccontare il territorio

Il legame indissolubile tra le storie scritte e le immagini in movimento è stato invece al centro di un importante tavolo di confronto che ha visto protagonisti alcuni dei più apprezzati autori contemporanei della regione. Scrittori del calibro di Carmine Abate, Vito Teti, Angela Bubba, Domenico Gangemi, Gioacchino Criaco, Domenico Dara, Annarosa Macrì e Anna Mallamo si sono confrontati sul palco con il presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande.
Il dibattito, coordinato dal direttore Giampaolo Calabrese, ha evidenziato come la letteratura e il cinema rappresentino i due binari fondamentali per esportare una nuova e potente narrazione della Calabria fuori dai confini regionali.

L’omaggio d’avanguardia a Franco Costabile con N.A.I.P.

C’è stato spazio anche per la riscoperta dei grandi classici del Novecento attraverso l’originale panel intitolato “Qualcosa deve pure cambiare. Per una nuova lettura di Franco Costabile”.
Coordinati da Salvatore Giuseppe Di Spena, il docente e saggista Pasqualino Bongiovanni e il polistrumentista N.A.I.P. (noto performer e artista d’avanguardia) hanno riletto la figura di Costabile, una delle voci poetiche più intense e tormentate del secondo Dopoguerra. Mentre Bongiovanni ha offerto una rigorosa chiave di lettura critica, evidenziando l’urgenza etica dei versi costabilianti, N.A.I.P. ha letteralmente proiettato i testi nel futuro, rivestendoli di sonorità contemporanee tra musica elettronica, campionamenti e spoken word.

Le biblioteche come nuovi ecosistemi di comunità

La tre giorni torinese ha offerto l’occasione per fare il punto sulle politiche culturali regionali e sul ruolo sociale dei presidi di lettura nei territori. Durante l’incontro “Ecosistemi della lettura: comunità, biblioteche e nuove pratiche culturali”, guidato da Gemma Anais Principe, le istituzioni si sono confrontate con le diverse reti del territorio.
Al tavolo hanno preso parte la dirigente regionale della Uoa Sviluppo e Sistemi culturali, Maria Antonella Cauteruccio, insieme alle rappresentanti dei Sistemi bibliotecari regionali Manuela Arminio, Gilda De Caro e Tiziana Gallo.
Il focus si è concentrato sulla necessità di trasformare le biblioteche da semplici luoghi di conservazione a veri e propri spazi di comunità, inclusione e partecipazione attiva, capaci di stimolare l’accesso alla cultura anche nelle aree interne più svantaggiate.

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