Il Campo Centrale del Foro Italico esplode in un boato che cancella anni di attesa e sfortuna. Jannik Sinner è il nuovo re di Roma. Il numero 1 del mondo ha conquistato gli Internazionali BNL d’Italia 2026, sconfiggendo in finale il norvegese Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-4 in un‘ora e 53 minuti di puro spettacolo e solidità mentale.
La prima volta a Roma
Per l’altoatesino si tratta del primo storico sigillo sulla terra battuta del Masters 1000 romano, un successo che spezza un digiuno italiano che durava dal 1976 (quando a trionfare fu Adriano Panatta) e che scrive un’altra pagina leggendaria di questa era del tennis azzurro.
La gara
La finale ha rispettato le attese, mettendo di fronte l’algoritmica precisione di Sinner e la straordinaria resilienza sulla terra di Casper Ruud. Nel primo set, Sinner parte solido al servizio conquistando l’83% dei punti con la prima palla, strappando il servizio al norvegese alla prima vera occasione e chiudendo la frazione sul 6-4. Nel secondo, Ruud tenta la reazione aggrappandosi a scambi prolungati, ma Sinner non trema. Anche quando subisce un contro-break, il numero 1 mantiene la calma che lo contraddistingue, e piazzando il break decisivo sul finale e sigillando l’incontro con un dritto vincente che fa crollare il Centrale dall’emozione.
Torneo da record e la striscia d’oro nei Masters1000
Il percorso di Jannik a Roma è stato una marcia trionfale ma tutt’altro che semplice. Dopo l’esordio con Ofner, Sinner ha dovuto superare avversari del calibro di Rublev ai quarti di finale. Medvedev alla semifinale caratterizzata dalla pioggia. Sinner è il primo tennista a vincere sei titoli consecutivi in tornei Masters 1000.
Verso Parigi da favorito assoluto
Con questo successo, Sinner non solo consolida la sua leadership in vetta al ranking ATP, ma lancia un messaggio a tutti i rivali in vista del Roland Garros. La sua crescita fisica e tattica sulla terra battuta, da sempre considerata la sua superficie meno naturale, è ormai completata.








