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18 Maggio 2026
18 Maggio 2026
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Cardiologia d’eccellenza alla “Dulbecco”: a Catanzaro arriva la PFA contro la fibrillazione atriale

Nuova tecnologia per le aritmie: procedure eseguite per la prima volta in Calabria. Riduzione dei tempi, maggiore sicurezza e stop alla migrazione sanitaria

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Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro prosegue il percorso di innovazione nella diagnosi e nel trattamento delle aritmie cardiache. L’ultimo passo riguarda l’introduzione dell’ablazione a campo pulsato (PFA – Pulsed Field Ablation), considerata una delle tecnologie più avanzate per la cura della fibrillazione atriale.

Le prime procedure eseguite in Calabria

La metodica è stata avviata nella U.O.C. di Cardiologia Universitaria diretta dal professor Daniele Torella, dove l’équipe di Elettrofisiologia composta dai dottori Santarpia, Strangio, Passafaro, Ielapi e Di Costanzo ha eseguito con successo i primi interventi.

Le procedure sono state svolte con la supervisione del dottor Francesco Solimene, esperto internazionale nel settore e responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia della Clinica Montevergine di Mercogliano, figura chiave per la certificazione dell’utilizzo della nuova tecnologia.

Cos’è la fibrillazione atriale e perché è importante la PFA

La fibrillazione atriale è l’aritmia più diffusa e si caratterizza per un ritmo cardiaco irregolare e spesso accelerato. Tra i sintomi più comuni figurano palpitazioni, affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo, con un aumento del rischio di complicanze cardiovascolari nei casi più complessi.

L’ablazione transcatetere rappresenta oggi una delle principali strategie terapeutiche quando la terapia farmacologica non è efficace o non è tollerata dal paziente.

La nuova tecnologia: come funziona la PFA

La PFA introduce un approccio innovativo basato su impulsi elettrici a campo pulsato, che sfruttano il fenomeno dell’elettroporazione. In questo modo si agisce selettivamente sulle cellule responsabili dell’aritmia, riducendo il rischio di danni ai tessuti circostanti. Il risultato è una procedura più mirata, più rapida e generalmente meglio tollerata, con un profilo di sicurezza migliorato e tempi di recupero ridotti.

Torella: “Un passo avanti decisivo per la sanità calabrese”

Per il professor Daniele Torella, l’introduzione della PFA consente ai pazienti calabresi di accedere a cure altamente specialistiche senza uscire dalla regione, contribuendo concretamente alla riduzione della migrazione sanitaria.

Carbone: “Investimenti e competenze al servizio dell’innovazione”

Soddisfazione anche dalla Commissaria Straordinaria dell’A.O.U. “Renato Dulbecco”, Simona Carbone, che ha sottolineato il ruolo degli investimenti in tecnologie avanzate e il potenziamento delle competenze professionali, in sinergia con l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Cuda: “Rafforzato il ruolo dell’Università”

Il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha evidenziato come questo risultato rappresenti un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’ateneo nella ricerca clinica, nell’innovazione e nella qualità dell’assistenza sanitaria sul territorio.

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