L’attualità della Resistenza, il ruolo dei media nella società contemporanea e la riflessione sulle emozioni e sull’identità delle nuove generazioni. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della nuova giornata del progetto Gutenberg 2026, che ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico Galluppi e dell’IIS Fermi di Catanzaro in una serie di confronti con autori, studiosi e intellettuali.
Tra gli appuntamenti più seguiti quello con Gabriele Pedullà, professore ordinario di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore, protagonista di un dialogo dedicato al volume “Racconti della Resistenza europea”.
Pedullà: “La Resistenza parla ancora al presente”
Nel corso dell’incontro, moderato dal professore Massimo Iiritano e introdotto dal presidente dell’associazione Gutenberg Calabria Armando Vitale, Pedullà ha proposto una lettura della Resistenza come fenomeno europeo e non soltanto nazionale.
Attraverso racconti e testimonianze letterarie, lo scrittore ha ricostruito il percorso di uomini e donne che si opposero ai regimi nazifascisti in diversi Paesi del continente, evidenziando come quelle storie continuino a interrogare il presente.
Secondo Pedullà, la letteratura permette di recuperare “la dimensione del dubbio e dell’incertezza” vissuta da chi partecipò alla lotta di liberazione, offrendo ai giovani uno strumento per comprendere il peso delle scelte individuali nella storia.
Il rischio del conformismo e il ruolo dei giovani
Uno dei passaggi più forti dell’intervento ha riguardato il rischio di nuove forme di conformismo e autoritarismo nelle democrazie contemporanee. Pedullà ha invitato gli studenti a riflettere sul valore della partecipazione e della coscienza critica, sottolineando come la memoria della Resistenza possa ancora rappresentare un antidoto culturale contro derive antidemocratiche.
“La buona letteratura non fa propaganda, mostra la verità dell’essere umano in condizioni estreme”, ha spiegato l’autore, soffermandosi sulle contraddizioni e sulle fragilità raccontate nelle opere dedicate alla guerra e alla liberazione.
Crapis e il potere dei media
La giornata del Gutenberg ha ospitato anche l’esperto di comunicazione Giandomenico Crapis, che ha presentato il libro “La democrazia non è un talk show” in un confronto arricchito dagli interventi di Ida Dominjanni.
Al centro del dibattito il rapporto tra televisione, social media e qualità della democrazia, con particolare attenzione agli effetti che i nuovi strumenti di comunicazione producono sul modo di informarsi e partecipare alla vita pubblica.
Crapis ha invitato i giovani a privilegiare il dialogo e il confronto costruttivo rispetto alla comunicazione aggressiva e polarizzata.
Le emozioni e il “Desiderio” raccontato da Valeria Bizzari
Spazio anche alla riflessione sulle emozioni e sulla fragilità delle nuove generazioni con Valeria Bizzari, autrice del libro “Desiderio”.
Nel dialogo con gli studenti si è parlato del rapporto tra corpo, emozioni e identità personale, con particolare attenzione all’importanza dell’ascolto attivo e dell’accettazione delle proprie imperfezioni come strumenti di crescita personale.








