Ultimo bagno di folla in piazza De Nava per Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra a Reggio Calabria, che ha scelto di chiudere la campagna elettorale con una manifestazione dal forte sapore identitario e personale. “Questa piazza è ancora una volta la dimostrazione dell’amicizia e della vicinanza che mi avete dimostrato in queste settimane”, ha detto Cannizzaro dal palco. Una chiusura volutamente “in famiglia politica”, senza leader nazionali accanto. “Ho detto al presidente Tajani e al presidente Occhiuto che volevo chiudere da solo, con la mia gente, con la nostra gente”, ha spiegato il candidato. Sul palco presenti numerosi esponenti del centrodestra, tra cui gli europarlamentari Giusy Princi, Denis Nesci e Marco Falcone, il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, assessori, consiglieri regionali e candidati delle liste a sostegno.
“Ho visto quartieri da terzo mondo”
Nel suo intervento, Cannizzaro ha raccontato il viaggio compiuto nei quartieri della città durante la campagna elettorale. “È stata un’esperienza bellissima che mi ha fatto toccare con mano quello che stiamo ereditando”, ha affermato. Parole dure sulle condizioni di alcune zone di Reggio Calabria: “Ho girato in lungo e in largo la città e in alcuni tratti ho trovato situazioni veramente da terzo mondo”. Secondo il candidato del centrodestra, tra i cittadini emergerebbero soprattutto rabbia e sfiducia. “Ho incontrato tante persone deluse, con diritti negati e richieste rimaste inascoltate. Ho trovato una città smarrita, senza visione”, ha detto. Cannizzaro ha poi raccontato gli incontri con i più giovani: “I bambini mi hanno chiesto parchi gioco nei quartieri. È una richiesta semplice ma che racconta tanto dello stato della città”.
“Campagna pulita, abbiamo restituito speranza”
Il deputato reggino ha definito la campagna elettorale «pulita, bella e veritiera», sostenendo che avrebbe riacceso la speranza tra i cittadini. “Abbiamo fatto tornare la fiducia. Mi ha colpito la disperazione di tanti anziani che mi hanno confessato, qualcuno anche in lacrime, di non credere più a nessuno”, ha aggiunto. Cannizzaro ha rivendicato il lavoro svolto sul programma elettorale. “Abbiamo presentato un progetto ambizioso. Ancora prima della candidatura abbiamo parlato di contenuti, di futuro, di visione per Reggio Calabria”.
L’attacco agli avversari: “Indegni certi comportamenti”
Nel finale del comizio, il candidato del centrodestra ha attaccato gli avversari politici parlando di “nervosismo crescente” durante la campagna elettorale. “Quando hanno capito che il terreno gli stava mancando sotto i piedi, hanno iniziato ad attaccarmi con ogni mezzo”, ha dichiarato. Cannizzaro ha poi definito “indegne” le polemiche e le strumentalizzazioni subite nelle ultime settimane. “Hanno provato a denigrarmi perfino sulle battute o sui congiuntivi. Pensavano di intimidirmi, ma non ci sono riusciti”, ha concluso.








