Tolti i sigilli al palazzo ubicato in via San Giovanni Bosco a Soverato, sequestrato nei mesi scorsi nell’ambito dell’inchiesta avviata dopo il grave incidente che aveva coinvolto il giovane Pasquale Del Gaudio, rimasto folgorato da un palo della luce. Il sequestro preventivo del manufatto era stato richiesto dai pubblici ministeri della Procura di Catanzaro, Francesca Delcogliano e Roberta Lomurno, e successivamente disposto dal gip Piero Agosteo.
Il ricorso della difesa accolto dal Riesame
Dopo il provvedimento di sequestro, la difesa del noto imprenditore Giuseppe Catone, rappresentata dall’avvocato Gianni Russano del Foro di Catanzaro, ha impugnato il decreto davanti al Tribunale del Riesame di Catanzaro. Il Riesame ha accolto il ricorso presentato dal legale nell’interesse dell’imprenditore, disponendo così il dissequestro dell’immobile.
“Insussistente l’ipotesi di lottizzazione abusiva”
Nel corso del procedimento sarebbe stata dimostrata la piena legittimità dei titoli abilitativi relativi all’immobile e, soprattutto, l’infondatezza dell’ipotesi di lottizzazione abusiva contestata inizialmente all’imprenditore. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, il provvedimento emesso dal Tribunale del Riesame rappresenterebbe una conferma dell’assenza dei presupposti accusatori.
La posizione della difesa
“Il provvedimento emesso dal Riesame, che accoglie il ricorso della difesa, comprova la totale infondatezza dell’ipotesi accusatoria”, è il commento espresso dopo la decisione del Tribunale.








