Nel Catanzarese la campagna elettorale entra nell’ultima curva. Sono 17 i Comuni chiamati al rinnovo di sindaci e consigli comunali, in una tornata che mette insieme storie politiche molto diverse ma accomunate dalla stessa tensione verso il consenso e dalla volontà di conquistare la guida delle amministrazioni locali.
In diversi centri il voto assume il peso di una verifica politica dopo anni di amministrazioni consolidate, commissariamenti o fratture interne ai gruppi consiliari. In altri casi, invece, il confronto si concentra sulla continuità amministrativa o sulla capacità di costruire un’alternativa credibile.
Girifalco, ritorna il confronto tra Cristofaro e Deonofrio
Tra le sfide più osservate c’è quella di Girifalco, Comune sotto la soglia dei 15mila abitanti dove non è previsto il turno di ballottaggio. Qui il confronto assume i contorni di una sfida diretta tra due figure che negli anni hanno già rappresentato punti di riferimento della politica cittadina.
Da una parte c’è il sindaco uscente Pietrantonio Cristofaro, candidato con la lista “Visione Girifalco – Continuità e Futuro”. Cristofaro punta sulla prosecuzione dell’attività amministrativa avviata nelle precedenti legislature, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi anni e presentandosi agli elettori come garante della continuità istituzionale.
Sul fronte opposto torna in campo Mario Deonofrio, candidato della lista “Insieme per Girifalco – Deonofrio Sindaco”. Già sindaco del paese per tre mandati, Deonofrio prova a riconquistare il Comune facendo leva sull’esperienza politica maturata nel tempo e su una proposta alternativa rispetto all’attuale amministrazione.
La competizione mette così di fronte due modelli amministrativi differenti e si preannuncia come una delle consultazioni più seguite dell’intera provincia.
Montepaone, il voto passa dal quorum
A Montepaone, invece, il quadro è radicalmente diverso. Qui la partita elettorale non sarà una sfida tra candidati ma una corsa contro il rischio commissariamento.
Dopo la ricusazione della lista “Montepaone col sole”, che sosteneva la candidatura a sindaco di Massimo Rattà, resta in campo un solo candidato: Mario Migliarese, sostenuto dalla lista “Montepaone riparte”.
Per rendere valida la consultazione sarà necessario raggiungere il 40 per cento dei votanti. In caso contrario il Comune andrà incontro alla gestione commissariale.
Migliarese si presenta agli elettori con una squadra che ricalca in larga parte quella che ha amministrato il Comune nell’ultimo decennio, pur con alcuni nuovi ingressi. La candidatura viene proposta nel segno della continuità amministrativa e della prosecuzione dei progetti già avviati negli anni precedenti.
Montauro, tre ex sindaci nella sfida più frammentata
A pochi chilometri di distanza, a Montauro, il quadro politico appare invece molto più frammentato. Qui la competizione coinvolge tre candidati sindaco, tutti con un passato amministrativo alle spalle (ex primi cittadini), in un contesto segnato dal recente commissariamento del Comune.
La precedente consiliatura si era interrotta nell’estate scorsa dopo le dimissioni di sei consiglieri comunali, evento che aveva determinato la fine anticipata dell’amministrazione guidata da Gianfranco Cerullo e l’arrivo del commissario prefettizio Francesco Giacobbe.
Ora Cerullo torna in campo con la lista “Amare Montauro”, puntando sul lavoro amministrativo svolto negli anni precedenti e sulla continuità della propria esperienza politica.
A contendergli la guida del Comune c’è Pantaleone Procopio, candidato della lista “Montauro Guarda Avanti”. Figura storica della politica locale, Procopio propone una piattaforma centrata sul rilancio del territorio e sulla valorizzazione delle risorse del paese.
Completa il quadro Giuseppe Schipani, candidato sindaco della lista “Cambiamo Montauro”, che costruisce la propria proposta politica attorno all’idea di una discontinuità amministrativa e alla necessità di rafforzare il collegamento tra il centro storico e la zona costiera del Comune.
Le urne determineranno così nuovi equilibri amministrativi in uno dei contesti politicamente più articolati della tornata elettorale catanzarese.
Gli altri Comuni catanzaresi chiamati alle urne sono Davoli; Gizzeria; Satriano; Serrastretta; Taverna; Sant’Andrea Apostolo dello Ionio; Amaroni; San Vito sullo Ionio; Carlopoli; Belcastro; Cerva; Palermiti; Martirano Lombardo e Andali.








