La Calabria si conferma tra le regioni italiane con il maggiore squilibrio di genere nella rappresentanza politica locale. È quanto emerge da un’analisi del Centro Studi Enti Locali, basata sulle candidature presentate nei Comuni interessati dalle amministrative 2026.
Il dato regionale: prevalenza netta di candidati uomini
Secondo lo studio, il 77% dei Comuni calabresi al voto presenta esclusivamente candidati sindaco uomini, un dato che evidenzia una forte disparità nella partecipazione femminile alle competizioni elettorali locali. Un quadro che conferma una persistente difficoltà di accesso delle donne ai ruoli apicali della politica municipale.
Le criticità nelle province calabresi
L’analisi evidenzia situazioni ancora più marcate a livello territoriale. Nel Reggino, l’86% dei Comuni al voto registra solo candidature maschili. Nel Catanzarese la percentuale cresce ulteriormente fino all’88%, tra le più alte a livello nazionale.
Liste e quote rosa: difficoltà nei piccoli comuni
Lo squilibrio di genere non riguarda solo la corsa alla carica di sindaco, ma anche la composizione delle liste comunali. Nei Comuni sotto i 5mila abitanti, circa il 51% non rispetta gli obiettivi previsti dalla normativa sulle quote di genere, segnalando difficoltà strutturali nel garantire una reale rappresentanza equilibrata.








