Il lavoro come asse centrale dell’azione di governo e come motore di crescita economica. È il messaggio ribadito dalla premier Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato al Festival del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur di Roma. La presidente del Consiglio ha rivendicato i risultati ottenuti sul fronte occupazionale e le misure adottate in materia di salari e politiche attive.
Occupazione ai massimi e meno precarietà
Meloni ha sottolineato come l’occupazione in Italia abbia raggiunto livelli record, con un incremento significativo dei contratti stabili e una riduzione del lavoro precario. “Abbiamo raggiunto livelli record con un milione e duecentomila occupati stabili in più e cinquecentocinquantamila precari in meno”, ha affermato.
La premier ha evidenziato anche il calo del tasso di disoccupazione generale e giovanile e il superamento della soglia dei dieci milioni di donne occupate.
Salari e contrattazione al centro delle politiche
Nel suo intervento, Meloni ha rivendicato le misure adottate per il miglioramento delle retribuzioni e il rafforzamento della contrattazione collettiva. “Abbiamo affrontato il problema dei salari con misure concrete, aumentando il netto in busta paga e sbloccando stipendi fermi da anni nel pubblico impiego”, ha spiegato.
La premier ha inoltre sottolineato il ruolo della contrattazione di qualità come strumento centrale per la tutela dei lavoratori nei diversi settori produttivi.
“Solo il salario giusto per accedere agli incentivi”
Un passaggio è stato dedicato al cosiddetto salario minimo contrattuale legato agli incentivi pubblici. “Con il Decreto Lavoro abbiamo sancito un principio: solo chi applica il salario giusto può accedere agli incentivi per le assunzioni”, ha dichiarato Meloni, definendo la scelta un punto qualificante dell’azione di governo.
Intelligenza artificiale e futuro del lavoro
La presidente del Consiglio ha poi richiamato le sfide legate all’evoluzione tecnologica, in particolare all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. “L’intelligenza artificiale investirà tutto il mercato del lavoro e sarà necessario avere competenze adeguate”, ha osservato, sottolineando come il cambiamento riguarderà tutte le professioni, non solo quelle tecnologiche.
Il ruolo dei consulenti del lavoro
In chiusura, Meloni ha ringraziato i consulenti del lavoro per il contributo fornito nel dibattito e nelle proposte emerse nel corso del Festival. “Ne faremo tesoro e cercheremo di tradurle in atti concreti per il bene dell’Italia”, ha concluso.








