Con l’elezione di Francesco Cannizzaro alla carica di sindaco prende ufficialmente forma il nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria. Palazzo San Giorgio si prepara così ad accogliere i trentadue consiglieri che comporranno l’Aula Battaglia nella prossima consiliatura.
I risultati delle urne delineano una vittoria netta per il candidato del centrodestra, che è stato eletto sindaco raccogliendo il 65,68% delle preferenze, pari a 59.214 voti, staccando nettamente il candidato del centrosinistra, Domenico Donato Battaglia, che si è fermato al 24,74%.
Questa tornata elettorale si traduce in una composizione dell’assise fortemente sbilanciata a favore della coalizione vincente. Al centrodestra vanno infatti ventiquattro seggi, corrispondenti al 75% dell’intera assemblea, mentre all’opposizione spettano complessivamente otto seggi.
Di questi, sette sono distribuiti tra le liste e uno è riservato di diritto al candidato sindaco non eletto Domenico Battaglia. Restano invece fuori dal civico consesso le liste a sostegno di Saverio Pazzano e di Eduardo Lamberti Castronuovo, che hanno ottenuto rispettivamente il 3,05% e il 2,98% dei voti, senza riuscire a superare le soglie necessarie per far scattare il seggio.
La mappa del centrodestra e i partiti più votati
La coalizione a sostegno di Cannizzaro ha raccolto in totale 61.221 voti, pari al 69,52%. All’interno della maggioranza, il primato come forza politica più votata in città spetta a Forza Italia-PPE, capace di intercettare 10.976 voti (12,46%) e cinque seggi.
Una performance quasi identica è stata registrata dalla lista civica Cannizzaro Sindaco, staccata di appena ventiquattro preferenze con i suoi 10.952 voti (12,44%) e altrettanti cinque seggi.
Risultato centrato anche per Fratelli d’Italia, che ottiene quattro seggi grazie a 9.878 voti (11,22%), seguita da Reggio Futura con tre seggi (7.223 voti, 8,20%).
Completano la squadra di governo la Lega con due seggi (5.998 voti, 6,81%), Alternativa Popolare con due seggi (4.245 voti, 4,82%) e, con un seggio ciascuno, Noi Moderati-PPE, Insieme si può e Azione con Calenda.
I nomi degli eletti tra le fila della maggioranza
I ventiquattro scranni della maggioranza saranno occupati da Antonino Maiolino, Federico Milia, Giuseppe Eraclini, Paolo Paviglianiti e Rocco Lascala per Forza Italia.
La lista Cannizzaro Sindaco porta in aula Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Colella, Manuela Iatì e Stefano Vilasi. Per Fratelli d’Italia entrano Demetrio Marino, Serena Antonia Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio, mentre Reggio Futura sarà rappresentata da Filomena Maria Luisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì.
I due seggi della Lega vanno ad Antonino Caridi e Giuseppe De Biasi, e quelli di Alternativa Popolare a Massimo Ripepi ed Emiliano Imbalzano.
Gli ultimi tre seggi della coalizione saranno infine occupati da Mario Cardia per Noi Moderati, Carmine Miriam Pitasi per Insieme si può e Gianluca Califano per Azione.
L’assetto della minoranza e il primato del PD
Sul fronte dell’opposizione, la coalizione di centrosinistra ha totalizzato 21.535 voti, pari al 24,45%. Il Partito Democratico si conferma la colonna portante della minoranza e il primo gruppo del centrosinistra grazie a 8.349 voti (9,48%), che garantiscono l’elezione di tre consiglieri: Carmelo Versace, Marcantonio Malara e Giuseppe Marino.
Un seggio a testa va poi alle altre quattro liste della coalizione, a eccezione della lista Battaglia Sindaco che, pur raccogliendo 2.152 voti (2,44%), non ottiene rappresentanti. Gli altri consiglieri di minoranza eletti sono Carmelo Romeo per La Svolta (3.441 voti), Demetrio Delfino per Alleanza Verdi e Sinistra (3.202 voti), Francesco Catalano per la lista Reset (2.205 voti) e infine Pino Cuzzocrea per il polo riformista formato da Avanti-PSI, Italia Viva, PRI e Casa Riformista, che ha raccolto 2.186 voti.
Verso la proclamazione ufficiale
Il nuovo assetto dell’Aula consegna dunque a Francesco Cannizzaro una governabilità solida e una maggioranza schiacciante per i prossimi cinque anni.
Il centrosinistra si troverà a svolgere il proprio ruolo di vigilanza con una presenza numericamente ridotta, guidata principalmente dal Partito Democratico.
Sebbene il quadro politico sia ormai chiaramente delineato, si attende adesso la proclamazione ufficiale dei consiglieri eletti, che avverrà non appena saranno completate le consuete operazioni di riscontro e i riconteggi finali delle sezioni.








