Doveva essere un pranzo festivo in famiglia, uno di quelli scanditi dalla quotidianità domestica e dalla presenza dei parenti. Invece, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Rende, la giornata si è trasformata in una violenta aggressione consumata tra le mura di casa a Rota Greca, nel Cosentino.
La vittima, una donna residente nel comune dell’hinterland cosentino, sarebbe stata aggredita dal marito, un 39enne identificato con le iniziali M.M., al culmine di una discussione nata durante il pranzo. Stando al racconto fornito agli investigatori e ai sanitari intervenuti sul posto, dagli insulti si sarebbe rapidamente passati alle percosse, fino a un presunto tentativo di soffocamento.
La fuga della donna e l’intervento dei soccorsi
L’allarme è scattato quando ai numeri di emergenza è stata segnalata una lite particolarmente violenta in corso all’interno dell’abitazione. I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Andrea Aiello, hanno raggiunto la zona mentre la donna era già riuscita ad allontanarsi.
La vittima è stata trovata a bordo della propria utilitaria, ferma lungo la carreggiata, assistita dal personale del 118 e dai medici della guardia medica di Lattarico. Ai soccorritori e ai carabinieri avrebbe raccontato quanto accaduto pochi minuti prima all’interno della casa familiare.
Secondo la ricostruzione investigativa, la fuga della donna avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
L’arresto del 39enne e la decisione del giudice
Il presunto aggressore è stato rintracciato poco dopo nel cortile dell’abitazione. Alla vista dei militari, sempre secondo quanto riferito dagli investigatori, avrebbe dato in escandescenze prima di essere bloccato.
Il 39enne è stato quindi arrestato dai carabinieri della Compagnia di Rende. Nelle ore successive, il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria con l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’utilizzo del braccialetto elettronico.









