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27 Maggio 2026
27 Maggio 2026
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Sanità reggina alla prova dei fatti: l’Asp presenta il bilancio sociale e traccia la rotta per il futuro

Oltre 1,9 milioni di prestazioni nel 2025 e un netto taglio del debito societario. Nel giorno del bilancio di genere, il direttore generale Lucia Di Furia si congeda rivendicando i passi in avanti sui Lea, ma avverte: "C'è ancora da fare".

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L’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria mette a nudo i propri dati operativi e contabili, offrendo alla cittadinanza una fotografia dettagliata sullo stato della sanità territoriale. Nel corso della presentazione ufficiale del Bilancio di genere e rendiconto sociale relativo all’anno 2025, svoltasi nella Sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella, sono emersi indicatori di grande rilevanza numerica e assistenziale. L’azienda ha erogato complessivamente un 1.932.552 prestazioni effettuate nel 2025, ripartite, per il 42,36% per gli uomini e il 57,64% per gli donne. Sul fronte dell’emergenza-urgenza si registrano invece 92.377 accessi ai pronto soccorso, con una netta prevalenza dei cosiddetti “codici verdi”, che sfiorano la soglia del 55% sia per la componente maschile che per quella femminile.

L’attività dei presìdi ospedalieri a gestione diretta dell’Asp, che comprende le strutture strategiche di Locri, Polistena, Melito di Porto Salvo e Gioia Tauro, ha totalizzato 15.866 ricoveri, con un’incidenza del 48% per le pazienti donne e del 52% per gli uomini. Più complesso e altalenante si rivela il quadro relativo all’adempimento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), i cui parametri mostrano forti oscillazioni a seconda delle specifiche diagnosi e delle singole strutture ospedaliere o territoriali monitorate.

Il congedo di Di Furia: la svolta contabile e l’eredità formativa

La presentazione del documento ha coinciso con l’imminente passaggio di consegne al vertice dell’ente. Sabato prossimo, infatti, Lucia Di Furia lascerà formalmente l’incarico di direttore generale per raggiunti limiti di età. Si tratta del secondo bilancio sociale consecutivo redatto dall’azienda, un traguardo che la manager ha voluto commentare “con l’auspicio che questa buona prassi si mantenga negli anni per il valore enorme che questo documento rappresenta per i cittadini”. L’iniziativa editoriale e informativa è stata affiancata da un apposito corso Ecm di formazione continua rivolto al personale dipendente, finalizzato a una condivisione interna degli obiettivi strategici ed epidemiologici: “È un corso che fa sì che i nostri collaboratori a pieno titolo conoscano e capiscano i contenuti assistenziali che abbiamo davanti, affinché, con il proprio contributo dare delle risposte coerenti”.

Nel tracciare il bilancio del proprio mandato, l’esponente della sanità reggina ha espresso profonda gratitudine ai vertici politici regionali e alla macchina amministrativa: “Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Roberto Occhiuto che mi ha dato la possibilità esprimere appieno la mia professionalità, supportandomi continuamente. Ringrazio tutti i collaboratori che si sono messi a lavorare e non si sono risparmiati. Dai Bilanci ‘orali’, di qualche anno fa, stiamo puntando alla certificazione e con la quota dei pagamenti dei debiti, da quando è stata introdotta la circolarizzazione, che è passata da 250 mln al 31 dicembre dello scorso anno, ai 7 mln sui quali si sta lavorando quest’anno”.

Livelli di assistenza e prevenzione: i nodi da sciogliere e il plauso istituzionale

Esaminando criticamente le risultanze del report, la direttrice generale non ha nascosto le criticità residue del sistema sanitario locale, in particolare per quanto concerne il pieno raggiungimento degli standard ministeriali. “C’è stato un grande miglioramento – ha sottolineato Di Furia – però è chiaro che c’è ancora da fare. Noi siamo molto cresciuti con l’assistenza domiciliare integrata, nella prevenzione, in particolare negli studi oncologici, ma sappiamo che dobbiamo lavorare ancora di più per quello che riguarda lo screening del colon retto dove abbiamo una bassa adesione mentre andiamo molto bene per gli altri due screening, mammella e cervice”.

La valenza del percorso amministrativo intrapreso dall’Asp di Reggio Calabria ha trovato ampio riconoscimento anche da parte dei rappresentanti del Consiglio regionale. In sostituzione del presidente del Consiglio Salvatore Cirillo, è intervenuto il consigliere Domenico Giannetta, il quale ha rimarcato l’assoluta necessità di garantire stabilità e continuità al percorso virtuoso ormai felicemente avviato. Sulla stessa linea si è espressa Daniela Iiriti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, che ha trasferito alla platea i saluti del presidente della Commissione Sanità, Angelo Brutto. Quest’ultimo, tramite la collega, ha definito il rendiconto sociale come un attestato non meramente simbolico, bensì come un risultato concreto che denota la reale qualità della progettualità messa in campo dall’Asp reggina nel corso degli ultimi anni.

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