La sanità calabrese registra un vero e proprio boom di partecipazione per le ultime procedure di reclutamento. Il maxi concorso bandito da Azienda Zero, finalizzato all’inserimento di nuovo personale infermieristico e di supporto da destinare alle varie aziende sanitarie e ospedaliere della regione, ha fatto segnare un’adesione ben al di sopra delle aspettative. A fronte dei 525 posti complessivamente messi a bando, gli uffici competenti hanno dovuto raccogliere e catalogare oltre 2.700 domande di partecipazione, a testimonianza della grandissima attenzione che circonda lo sblocco dei flussi occupazionali nel comparto sanitario locale.
La procedura, i cui termini erano stati pubblicati lo scorso febbraio, è entrata nella sua fase operativa dopo la chiusura dei passaggi preliminari. Nello specifico, la ricognizione dei dati evidenzia come l’avviso mirato all’assunzione di 349 infermieri abbia attirato ben 1.553 istanze, che dopo i controlli di rito hanno portato al via libera definitivo per 1.456 candidati ammessi. Numeri imponenti anche sul fronte degli operatori sociosanitari (OSS): per i 176 posti disponibili si sono fatti avanti 1.195 professionisti, un elenco poi scremato a quota 928 idonei a seguito delle verifiche sui requisiti richiesti.
La delibera di Azienda Zero e le regole sulle procedure di mobilità
Nei giorni scorsi, i vertici di Azienda Zero hanno formalizzato il passaggio chiave attraverso la delibera ufficiale che sancisce l’ammissione e l’esclusione dei candidati alle procedure di mobilità compartimentale, sia su scala regionale sia su quella interregionale. Questa imponente manovra di personale nasce da una precisa mappatura a monte, eseguita a seguito della formale dichiarazione dei fabbisogni organici espressa dai singoli enti del servizio sanitario della Calabria.
Le regole d’ingaggio fissate dal bando di gara rispondono a criteri normativi ben precisi. Il testo chiariva infatti sin dall’inizio come lo svolgimento dei concorsi veri e propri fosse subordinato all’esito delle procedure di mobilità: i concorsi ordinari verranno dunque esperiti esclusivamente per coprire quei posti che dovessero risultare deserti o nel caso in cui la mobilità stessa si concluda con esito negativo, garantendo così una corsia preferenziale a chi è già stabilizzato ma puntando comunque al totale riempimento delle piante organiche carenti.








